Le uova (di gallina) ascoltano tutto quello che dici Fonte foto: 123RF
SCIENZA

Le uova (di gallina) ascoltano tutto quello che dici

Quella di origliare oltre il guscio è dote che molti embrioni animali utilizzano per sopravvivere. Anche le uova di gallina ascoltano quello che dici.

È vero: le uova di gallina ci ascoltano. E ascoltano non soltanto il canto o le parole degli esseri umani, ma tutti gli stimoli sonori che le circondano. Contrariamente a quel che si potrebbe pensare, per la cellula animale interpretare i segnali acustici non è un vezzo, ma un modo di adattarsi e sopravvivere.

Nonostante l’esempio più eclatante di embrione "con le orecchie tese" sia appunto l’uovo che molti di noi probabilmente conservano in frigorifero (ma che a quel punto non rischia davvero di schiudersi), queste precoci capacità uditive sono comuni anche ad altri esserini del mondo animale: e non soltanto quando si trovano all’interno del guscio, ma anche quando si trovano ancora nell’utero della mamma.

La scoperta sulla cellula gametica, o sessuale, femminile delle galline risale al 1967, quando una ricerca pubblicata sul giornale scientifico Science riuscì a dimostrare che gli embrioni dei pulcini erano in grado di ascoltare, interpretare e memorizzare i rumori del mondo esterno.

Cosa sappiamo sulle uova che ci ascoltano

Simili ricerche sono state ampliate dagli studiosi alle cimici o alle raganelle, tra gli altri animali. Gli embrioni di entrambe le specie sembrano infatti in grado di adattarsi alla sopravvivenza proprio grazie ai suoni.

Le cimici, ad esempio, utilizzano i rumori prodotti dagli altri esemplari della covata per coordinare la rottura del guscio e nascere tutte nello stesso momento. Le raganelle interpretano i suoni prodotti da un predatore in avvicinamento come un segnale per bucare l’involucro e fuggire da un pericoloso mangiatore di uova.

Il sorprendente esempio dei Fringuelli Zebra dell’Australia

Mylene Mariette, autrice di uno studio pubblicato sul giornale scientifico Trends in Ecology and Evolution ed ecologista comportamentale alla Deakin University di Geelong, in Australia, ha raccolto un buon numero di studi sul comportamento animale prima della nascita.

In prima persona ha poi contribuito con alcune osservazioni sul Fringillide dalle orecchie di castagna, anche detto Fringuello Zebra. Questa specie di uccello, che si è adattata a vivere nel deserto australiano, ansima, come fanno i cani, per raffreddarsi durante le giornate particolarmente calde. Questo comportamento non passa certo inosservato, al punto che, in alcune zone, è possibile ascoltare le creaturine produrre il tipico verso associato alla calura.

A proposito di uova, Mariette ha scoperto che dall’altra parte del guscio, c’è chi ascolta il cinguettio dei Fringuelli Zebra affannati, utilizzando questo input come una sorta di termometro-spia che dà il segno di giornate molto afose, altrimenti inavvertibili dagli embrioni che vengono covati.

Sul lungo termine, i fringuelli che hanno ricevuto l’input sonoro dei cinguettii tenderanno a crescere più lentamente, uno sviluppo più funzionale a sopravvivere in un clima caldo. Secondo le osservazioni dei ricercatori, presenterebbero anche colori più brillanti.

Altre caratteristiche sui generis, sempre associate al mondo animale, possono ad esempio essere rintracciate nella formica che non invecchia o nella medusa immortale.

Giuseppe Giordano

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