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RICARICA USB Fonte foto: Shutterstock
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Buone notizie per la ricarica ultra veloce USB-C

Con lo standard USB4 la ricarica toccherà i 240W, un valore elevatissimo che richiede prodotti certificati per essere sicuri e identificati da nuovi loghi ed etichette

Lo standard USB-C per la ricarica è ormai quello accettato (e apprezzato) da tutti: sia dai produttori di smartphone e dispositivi elettronici sia dai consumatori. Persino l’Unione Europea lo apprezza, tanto da volerlo imporre come standard universale per la ricarica. Solo Apple, oggi, si oppone all’USB-C.

Il futuro, quindi, è nella ricarica USB-C ultra veloce con potenze che a breve toccheranno i 240 Watt. Un valore elevatissimo, che va gestito correttamente per evitare problemi e rischi di incendio. Caricatore, cavo e dispositivo da ricaricare devono essere costruiti secondo rigidi standard qualitativi, oppure il rischio che qualcosa vada storto è reale e concreto. Per questo motivo l’USB Implementers Forum, cioè l’ente che si occupa dello sviluppo dello standard USB da quando esso è nato, ha appena rilasciato le nuove etichette che identificheranno i prodotti USB certificati in grado di reggere la potenza massima di 240 Watt. Una indicazione fondamentale, a tutela dei consumatori.

Le nuove etichette USB

Le nuove etichette rilasciate dall’USB Implementers Forum sono sette: tre sono per i dispositivi da ricaricare, tre per i cavi e una per i caricatori.

Cavi e dispositivi hanno bisogno di più etichette perché i produttori, oltre alla potenza elettrica supportata, devono dichiarare anche la velocità massima di trasferimento possibile con quel dispositivo o cavo. Con il nuovo standard USB4, infatti, si può arrivare fino a 40 gbps di velocità se sia il dispositivo che il cavo sono compatibili.

Per quanto riguarda la potenza di ricarica, invece, il dato è solo uno: quello in Watt massimi supportati, che con il prossimo standard sale a 240W.

Cosa si può ricaricare con 240W

La potenza di 240 Watt è molto alta: attualmente lo smartphone con la ricarica più potente, lo Xiaomi 11T Pro, si ferma infatti a “soli" 120W.

Con una potenza ancora più alta a disposizione potranno essere alimentati molti altri dispositivi, oltre a quelli che oggi usano l’USB. Ad esempio le Smart TV di grande formato: un Samsung QLED 4K da 75 pollici, ad esempio, ha un consumo di 230 Watt.

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