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Velocità Internet: l’Italia inizia a correre con più fibra e meno rame

Le connessioni veloci in fibra stanno finalmente soppiantando quelle in rame, la vecchia ADSL, e potrebbero avere una ulteriore spinta grazie al nuovo Bonus PC e Internet del Governo.

Addio rame, benvenuta fibra: nonostante il piano nazionale per la Banda Ultra Larga (BUL) non proceda ai ritmi inizialmente previsti le nuove tecnologie di connessione a Internet stanno soppiantando il vecchio doppino in rame che, con l’ADSL, ha dato il meglio di sé e non può più offrire altro.

Un declino certificato dai dati Osservatorio sulle comunicazioni AGCOM: nel secondo trimestre 2020 le connessioni in rame sono diminuite del 3% rispetto ai tre mesi precedenti, a tutto vantaggio della fibra di tipo FTTC (Fiber To The Cabinet, + 2,1%) e di quella FTTH (Fiber To The Home, + 0,6%). Cresce, dello 0,2%, anche la tecnologia FWA (Fixed Wireless Access, un misto di fibra e connessione wireless). Se guardiamo agli ultimi 12 mesi riusciamo a inquadrare molto meglio i dati: in un anno le reti veloci sono cresciute del 10,2% a tutto vantaggio degli utenti, che possono sfruttare più servizi di intrattenimento in streaming e fare smartworking con connessioni più che sufficienti, ma anche dell’intero Paese e della sua digitalizzazione.

Quanto è veloce Internet in Italia oggi

Le connessioni mediamente più veloci in Italia, oggi, sono quelle domestiche: a giugno 2020, come dimostrano i dati AGCOM, quasi la metà delle linee residenziali aveva una velocità di almeno 100 Mbps. Appena un anno fa, a settembre 2019, il 49,6% delle connessioni era in rame, il 6,5% in FWA, il 38,3% in FTTC e il 5,6% in FTTH.

A giugno 2020, invece, il rame scende al 41,4% mentre le altre tre tecnologie salgono, rispettivamente, al 7,3%, 43,9% e 7,5%. L’operatore di rete fissa che ha guadagnato la quota di mercato maggiore, sempre secondo i dati aggiornati a giugno 2020 e rispetto a giugno 2019, è Vodafone.

Oggi, quindi, quasi il 60% degli accessi a Internet da rete fissa usa tecnologie moderne e questa non può che essere una buona notizia. C’è da lavorare, però, sul restante 40%.

Il Bonus PC e Internet

Il Governo Italiano ha deciso di dare una decisa spinta alle reti veloci erogando il “Bonus PC e Internet“: 500 euro a disposizione delle famiglie con ISEE fino a 20.000 euro (in futuro verrà allargato alle famiglie con ISEE fino a 50.000 euro) per sottoscrivere un contratto di connessione veloce (200 euro del totale) e l’eventuale PC o tablet per collegarsi (i restanti 300 euro). Oltre all’ISEE il requisito per accedere al bonus è il fatto di non avere alcuna connessione a Internet, oppure una connessione di velocità nominale sotto i 30 Mbps.

Il Bonus PC e Internet, quindi, serve proprio a stimolare la diffusione delle connessioni veloci. Poiché la velocità della rete non la stabilisce l’utente, ma la tecnologia presente sul territorio, il Governo ha deciso di erogare il bonus tramite gli operatori che forniscono il servizio. A loro è demandato il compito di formulare le offerte commerciali alle quali l’utente con i requisiti potrà aderire sfruttando il bonus.

L’importanza della connessione veloce

Il 2020 passerà alla storia, purtroppo, come l’anno della pandemia del Covid-19. La complicatissima situazione sanitaria ed economica ha mostrato al nostro Paese che non può più restare indietro dal punto di vista tecnologico e, soprattutto, delle connessioni a Internet.Durante la fase del lockdown totale del Paese l’economia è andata avanti grazie allo smartworking e ai servizi erogati sul Web. La vita delle famiglie, invece, è rimasta appesa alla didattica a distanza dei bambini e dei ragazzi, alle videochiamate con amici e parenti, all’intrattenimento reso possibile da una immensa offerta di contenuti in streaming.

Gran parte di tutto ciò resterà a disposizione anche dopo la fine dell’incubo Coronavirus e l’Italia deve farsi trovare pronta a sfruttare, grazie alle connessioni veloci, le nuove opportunità di rilancio dell’economia e, perché no, di una nuova socialità.

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