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SICUREZZA INFORMATICA

Virus informatici, la colpa è dei contenuti per adulti

Una ricerca di Kaspersky rivela che un italiano su due è stato infettato da un virus vedendo contenuti per adulti. Ecco quali sono i più pericolosi

28 Febbraio 2018 - I contenuti pornografici trasmettono “malattie sessualmente trasmettibili (MST) digitali”. A dare questa definizione è Kaspersky che ha scoperto nella sua ultima ricerca che un italiano su due è stato infettato da un virus informatico mentre visitava un sito internet dedicato ai contenuti per adulti.

Lo studio di Kaspersky, una delle principali aziende nel settore della sicurezza informatica, ha coinvolto 1.000 adulti del Bel Paese e ha analizzato quanto gli italiani siano a rischio nel contrarre “malattie sessualmente trasmettibili digitali”. Come accade nella “vita reale”, se si accede a siti internet dedicati ai contenuti per adulti, è molto probabile beccare un’infezione. Anche se in questi casi si tratta di virus informatici. Ma che sono ugualmente pericolo e difficili da eliminare dai propri dispositivi. Ciò che manca agli italiani è una cultura sul “sesso protetto digitale”: non basta accedere ai contenuti pornografici in modalità in incognito per proteggere il proprio dispositivo.

Cosa racconta la ricerca di Kaspersky

Oltre al dato sul numero di italiani che è stato infettato navigando su un sito per adulti, lo studio di Kaspersky rivela altre informazioni altrettanto preziose. Quasi un italiano su tre si vergogna di essere stato infettato mentre guardava filmati hot e cerca di scaricare le colpe sui propri amici o parenti. Gli adulti che accedono su questo tipo di siti almeno cinque volte a settimana sono il 55% della popolazione e trascorrono in media 23 minuti.

Il dato più preoccupante riguarda il numero di persone che naviga in Rete senza utilizzare nessuna protezione: otto italiani su dieci dicono di non utilizzare nessun antivirus. La stessa percentuale pensa che basta utilizzare un tablet o uno smartphone per stare al sicuro. Il 39% crede che basta navigare in incognito per stare al sicuro e il 40% cancella la cronologia del browser per non beccare virus.

I virus più diffusi sui siti per adulti

Kaspersky ha stilato anche una lista delle dieci “malattie sessualmente trasmettibili digitali” che si possono beccare quando si naviga su questo tipo di siti. Al primo posto troviamo i trojan, a seguire i Drive-by download; il click-jacking; i bot di Tinder che si fingono persone reali ma che cercano di rubare i dati personali dell’utente; i car-phishing; i ransomware; i worm; i pornware; gli spyware e i falsi antivirus.

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