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Scanner biometrico dell'iride visore Apple Fonte foto: goffkein.pro/Shutterstock
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Il visore Apple ci guarderà negli occhi

La scansione dell' iride e il foveated rendering saranno due delle caratteristiche più importanti del nuovo visore Apple per la realtà aumentata, atteso nel 2023

Dopo alcune settimane di "distrazione", dovute alla presentazione dei nuovi iPhone 14, si torna a parlare del fantomatico visore Apple per la realtà virtuale/aumentata/mista. Il progetto, lo ricordiamo, non è mai stato annunciato ufficialmente e l’unica debole conferma della sua esistenza è il fatto che il CEO di Apple, Tim Cook, abbia detto pubblicamente che questo ambito di sviluppo è il futuro della tecnologia.

Ora, però, saltano fuori nuove indiscrezioni pubblicate da The Information: secondo il giornale online fondato nel 2013 dalla giornalista Jessica Lessin, ex firma del Wall Street Journal, il progetto non solo esiste ma va anche avanti. Tanto che The Information è in grado di rivelare alcuni dettagli sulle caratteristiche tecniche del futuro visore Apple.

Visore Apple: come sarà

A svelare come sarà il nuovo visore Apple per la realtà aumentata è The Information che riporta le due novità salienti: il dispositivo sarà dotato di riconoscimento biometrico dell’iride e userà la tecnica del "foveated rendering".

Ciò significa che il visore creerà un profilo della persona che lo indossa e riconoscerà l’utente dall’occhio, ma anche che userà un "trucchetto" per limitare la potenza di calcolo necessaria all’uso.

Il rendering foveated consiste nel tracciare continuamente lo sguardo dell’utente per capire cosa sta guardando (e cosa no). In questo modo è possibile disegnare in modo preciso e con la massima qualità solo gli elementi oggetto dell’attenzione dell’utente, mentre tutto il resto verrà renderizzato con risoluzione e qualità inferiori.

Questa soluzione serve anche a far risparmiare energia e a far lavorare in maniera più efficiente il processore, che sarà molto probabilmente l’Apple M2, cioè il SoC dei nuovi MacBook Air, o un chip da esso derivato.

Altre novità riguardano il design, che sembra sarà decisamente diverso dai visori Meta Quest Pro dotati di visiera in plastica. Il visore Apple, invece, utilizzerebbe alluminio e vetro, quindi materiali leggeri e di pregio come d’altronde è nella tradizione di Apple.

Inoltre, l’headset di Apple dovrebbe essere più leggero del visore Meta Quest e avrà anche la possibilità di fissare magneticamente delle lenti graduate all’interno del visore, in modo da poter essere usato anche da chi usa gli occhiali da vista.

Il visore Apple non sarà per il Metaverso

Altra distinzione tra il visore di Apple e il Meta Quest Pro consiste nel fatto che il dispositivo che stanno progettando a Cupertino non sarà compatibile con il Metaverso di Meta.

Il visore di Apple sarà infatti destinato ad un pubblico business, ad esempio medici e architetti, e verrà venduto anche per finalità didattiche. Tutti ambiti in cui la realtà virtuale e la realtà mista potranno aprire la porta a nuove esperienze e nuovi modi di lavorare.

Inizialmente, dunque, l’ambito ricreativo e l’intrattenimento verranno lasciati fuori dal progetto e questa è una scelta comprensibile, anche alla luce del prezzo di vendita del visore Apple, che sarà molto elevato.

Visore Apple: quanto costerà

Il visore di Apple è atteso per il prossimo anno, anche se non sono state rese note le effettive tempistiche di rilascio, e non sarà certo per tutti: si ipotizza un prezzo simile a quello dell’HoloLens 2 di Microsoft, che in Italia è venduto a 3.899 euro.

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