ca68002aeaaef49c0cd50b7be1f623f0.jpg Fonte foto: ANSA
TECH NEWS

Washington fa causa a Fb-Google su spot

Procuratore, non hanno conservato i dati come prevede la legge

(ANSA-AP) – ROMA, 5 GIU – Dopo lo scandalo delle pubblicità pagate da realtà russe per influenzare le elezioni presidenziali americane, arriva un’altra grana per le piattaforme online. Il procuratore generale dello Stato di Washington, Bob Ferguson, ha citato in giudizio Facebook e Google accusandole di non aver conservato le informazioni sulle inserzioni politiche così come richiesto dalle leggi statali.

In base alla legge, Google e Facebook dovrebbero tenere nota dei dati su chi compra spot elettorali, a sostegno di quale candidato, quanto e come li paga. Dovrebbero inoltre mettere queste informazioni a disposizione del pubblico. Secondo Ferguson, i due colossi hi-tech non lo avrebbero fatto, nonostante nello Stato la spesa per inserzioni elettorali sulle loro piattaforme si sia attestata a 5 milioni di dollari negli ultimi 10 anni.

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