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PMI E INDUSTRIA 4.0

WhatsApp e Pokemon Go tra le app meno amate dalle aziende

Secondo una ricerca di Appthority l'utilizzo del proprio smartphone e di alcune applicazioni sul luogo di lavoro mette a rischio la sicurezza dell'azienda

4 Ottobre 2017 - Le applicazioni, come ad esempio quelle di messaggistica istantanea, sono utilizzate anche per maneggiare informazioni aziendali riservate. Secondo Appthority, società esperta in cybersecurity mobile, WhatsApp è una delle 10 app che le imprese inseriscono nella blacklist di quelle da non utilizzare a lavoro.

I motivi sono tanti. Come è noto, la diffusione di smartphone e degli oggetti sempre connessi espone le aziende ad attacchi hacker. In molti utilizzano i propri dispositivi per inviare dati preziosi che riguardano l’azienda. Per un’impresa diventa quasi impossibile mettere al riparo la propria riservatezza e sicurezza. Inoltre, c’è anche il rischio che i device impiegati dai dipendenti siano vulnerabili e, quindi, possano essere sfruttati per violare i sistemi di protezione interni all’azienda. Le app costituiscono, quindi, un pericolo molto concreto per la cybersecurity aziendale.

Le app più odiate

Nella top ten Android, che comprende la lista nera delle app più odiate dalle imprese, ci sono tool e altri programmi messi al bando perché a rischio malware, come ad esempio, Poot-debug(W100).apk, Android System Theme e Where’s My Droid Pro, che rispettivamente si collocano al primo, secondo e terzo posto.

La classifica delle app iOS è diversa. Il pericolo in questo caso non sono i malware, ma la diffusione di informazioni riservate, distribuite senza permesso oppure senza utilizzare sistemi crittografici. Inoltre, c’è anche il rischio che le app in questione inviino dati sulla posizione. Tra le applicazioni inserite nella lista nera ai primi tre posti figurano WhatsApp, Pokemon Go e WinZip, mentre CamScanner si posiziona sul quarto gradino.

Per le aziende le app rappresentano un rischio, motivato anche dal fatto che molte imprese permettono ai dipendenti di utilizzare i propri device; questo approccio è conosciuto con il nome di BYOD, acronimo di Bring your own device, ossia porta (utilizza) il tuo dispositivo. Sistema che rende ancora più difficile per le aziende preservare il proprio business.

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