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WhatsApp multidispositivo sta arrivando: un altro indizio

WhatsApp continua a lavorare alla modalità "multidispositivo": una nuova funzione nella beta dell'app per iOS lo conferma.

La possibilità di usare WhatsApp su più dispositivi contemporaneamente, mantenendo sincronizzate le chat, è una funzione attesa da anni dagli utenti. E noto che il gruppo Facebook ci sta lavorando attivamente, come confermano tanti indizi emersi negli ultimi mesi nelle app beta.

L’ultimo è delle scorse ore: nella beta 2.21.30.16 per iOS è spuntata l’opzione “log out“. Come è facile capire “log out" è semplicemente il modo per uscire non dall’app ma dal profilo in uso, per scollegare un dispositivo dal profilo. Ciò vuol dire, indirettamente, che è possibile collegarsi a tale profilo WhatsApp tramite più dispositivi contemporaneamente. La modalità multidispositivo, o “multi device" per gli anglofoni, non è stata quindi affatto abbandonata dagli sviluppatori di WhatsApp che, al contrario, la stanno costruendo un passo alla volta.

Come funzionerà WhatsApp multidispositivo

Attualmente c’è solo un modo per usare WhatsApp su più dispositivi: WhatsApp Web, la versione di WhatsApp basata su browser Web che ci permette di accedere alle nostre chat da computer. WhatsApp Web, però, ha il grosso limite di richiedere il collegamento con uno smartphone per funzionare.

Il vero multi device, invece, permetterà di usare lo stesso profilo da due (o forse anche più) telefoni e, volendo, anche da Web. Sarà quindi molto comodo per chi normalmente usa due smartphone e li porta sempre con sé e che, oggi, può usare lo stesso profilo WhatsApp solo su un dispositivo alla volta.

WhatsApp multidispositivo, perché non è ancora arrivato

In molti si chiedono per quale motivo il multi device si faccia attendere tanto su WhatsApp, nonostante sia una funzionalità che tutti vorrebbero. Il motivo è da cercare nel sistema di crittografia dei messaggi.

WhatsApp (come anche Signal e Telegram, le due principali alternative) usa una crittografia di tipo “end-to-end“, cioè “da un capo all’altro“. Questo vuol dire che le chiavi di crittografia vengono archiviate direttamente sui dispositivi e non sui server di WhatsApp.

In questo modo neanche WhatsApp può leggere le nostre chat, perché esse viaggiano crittografate e vengono decriptate solo all’interno dell’app, sul dispositivo. Questo, però, diventa un problema quando bisogna usare più dispositivi contemporaneamente.

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