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Windows 10 "ruba" 7 gigabyte dal tuo hard disk

Con il prossimo aggiornamento, previsto per la primavera 2019, Windows 10 occuperà ancora più spazio sul disco rigido. Ecco perché

11 Gennaio 2019 - Il prossimo update di Windows 10, previsto per la primavera, occuperà molto più spazio sull’hard disk rispetto ai precedenti: Microsoft ha infatti annunciato che con l’aggiornamento alla build 1903 inizierà a riservare almeno 7 GB di spazio per il sistema operativo, “rubandolo” all’utente. Per questo la stessa Microsoft invita gli utenti di Windows 10 a prepararsi all’update liberando spazio sul disco rigido eliminando file inutili.

Ma perché Windows 10 ci ruberà 7 GB? Microsoft dichiara che quei 7 GB (che potrebbero essere anche di più, se necessario, e potranno variare nel tempo) saranno utilizzati come spazio riservato per il sistema operativo: ulteriori aggiornamenti, app, file temporanei e cache di sistema utilizzeranno questa fetta di hard disk per funzionare al meglio. Tuttavia, se per gli utenti con un PC o laptop dotato di un grande disco rigido tradizionale con tagli anche sopra 1 TB tutto ciò non dovrebbe essere un problema, per chi ha montato un disco allo stato solido SSD potrebbe esserlo: questi dischi, a parità di prezzo, sono molto più veloci ma anche molto più piccoli. Non è raro che chi opta per questa tecnologia scelga dischi SSD da 64, 96, 128 o 256 GB. E rubare 7 GB a un disco da 64 o 96 GB non è affatto poco.

Perché Windows 10 ruba spazio sull’hard disk

Alla base di questa scelta di Microsoft ci sono i grandi problemi riscontrati recentemente con l’October 2018 Update per Windows 10 (build 1809). Con quell’aggiornamento (che fu seguito da diversi altri update di correzione piccoli e grandi) alcuni utenti si trovarono con file cancellati dall’hard disk o sperimentarono inspiegabili rallentamenti del sistema che rendevano il PC quasi inutilizzabile. Anche per evitare che tutto ciò si ripeta Microsoft ha scelto una scorciatoia: prendersi 7 GB di spazio riservato per essere sicura che il prossimo grosso update non crei gli stessi problemi. Tra l’altro, nel caso in cui vengano scaricati automaticamente degli aggiornamenti che superano i 7 GB, lo spazio riservato potrà essere aumentato.

La quota di spazio riservato sarà gestita autonomamente e senza che l’utente possa modificarla da Storage Sense, il servizio interno a Windows 10 che gestisce l’ottimizzazione dello spazio su disco. Storage Sense tenterà di mantenere la dimensione dello spazio riservato rimuovendo i file temporanei non necessari. Tutto ciò sarà trasparente per l’utente che, se avrà molto spazio a disposizione sul disco rigido, neanche se ne accorgerà. Chi però di spazio ne ha poco potrebbe essere costretto a spostare parte dei suoi dati su chiavette USB, hard disk esterni o persino essere costretto a fare le “pulizie di primavera” per fare spazio al nuovo update di Windows 10.

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