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YouTube dice addio a una lunga tradizione

YouTube, dopo la pausa del 2019, dice addio ad una tradizione che durava da un decennio: si cambia registro, novità già quest'anno

Stop a una lunga tradizione, lunghissima, decennale. È la decisione di YouTube, una delle primissime piattaforme di streaming video, fondata nel 2005 e dall’anno successivo di proprietà di Google, che intuendone il potenziale l’ha rilevata dai tre fondatori con una spesa che ha superato il miliardo e mezzo di dollari.

Addio ai YouTube Rewind, dei video pubblicati a fine anno che dal 2010 al 2019 hanno riepilogato le tendenze emerse sulla piattaforma o riportato alla mente gli episodi che hanno spopolato più di altri. Naturalmente si trattava di video di alto profilo, che hanno incluso i migliori creator presenti su YouTube. Già a fine 2020 Google aveva rinunciato a realizzare il Rewind, banalmente perché non c’era niente da celebrare quanto piuttosto un anno doloroso per l’umanità che era meglio lasciarsi rapidamente alle spalle. Quest’anno invece non ci sarà alcun Rewind, neppure l’anno prossimo e così via, ma l’idea del video riepilogativo non viene accantonata definitivamente.

Si cambia totalmente approccio

Google, infatti, insieme alla decisione dell’addio ai Rewind ha anche comunicato che i video di riepilogo continueranno ad esserci ma saranno approcciati in maniera diversa, inedita: “Grazie a tutti i creator che sono stati coinvolti in Rewind. […] Adesso concentreremo le nostre energie sulla celebrazione [dei creator] e sui trend che rendono YouTube un luogo interessante, offrendo però un’esperienza diversa. Rimani sintonizzato!", ha scritto YouTube su Twitter commentando una notizia in cui si comunicava lo stop ai Rewind.

Google quindi ha preferito rimanere vaga sulle novità che riguarderanno i riepiloghi annuali, ma la buona notizia per curiosi e gli affezionati ai Rewind è che in fondo siamo vicini a fine anno quindi le novità verranno fuori relativamente presto. Google è rimasta altrettanto cucita in merito alle ragioni che l’hanno condotta ad una scelta così radicale, limitandosi solo a negare che fosse dovuta alle critiche ricevute in passato.

Il passato burrascoso dei Rewind di YouTube

Nel 2018 in particolare, il Rewind di YouTube era passato alla storia come il video con più dislike dell’intera piattaforma: 19 milioni di “non mi piace" e appena 3 milioni di “mi piace" avevano messo Google in una situazione imbarazzante, con l’obbligo di correggere il tiro per l’anno seguente, quando le cose migliorarono ma non in modo radicale (3,4 milioni di like, 9,5 milioni di dislike). Nel 2020 lo stop dovuto alla pandemia ha probabilmente salvato Google dall’ennesima situazione imbarazzante e adesso l’addio definitivo alla consuetudine, di fatto, per cambiare stile.

Il motivo di tanti dislike agli ultimi Rewind sembra fosse dovuto al cambiamento di stile dei video riassuntivi che Google aveva impresso negli ultimi tempi: se nei primi anni potevano essere visti come una specie di celebrazione della community di YouTube, negli ultimi tempi i video sembravano più un’opportunità che Google sfruttava per mostrare agli inserzionisti su quali contenuti potessero piazzare le loro pubblicità. Insomma, l’accusa era che i video non fossero più per la community ma per gli inserzionisti. Anche l’assenza di alcuni youtuber famosi non ha giovato agli ultimi Rewind.

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