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Zoom introduce una funzione per proteggere le videochiamate

In arrivo un nuovo aggiornamento di Zoom che permette di aggiungere una password alle chiamate e di inserire tutti i partecipanti in una sala d'attesa

Dopo diverse settimane di polemiche dovute alle tante falle alla sicurezza della sua app per videoconferenze, Zoom la settimana scorsa ha aggiornato la sua piattaforma introducendo delle novità mirate a rendere più difficile “attaccare” una videochiamata altrui. In altre parole: fare Zoombombing.

Ci riferiamo a quella pratica messa in atto da disturbatori (nella migliore delle ipotesi) che entrano nei meeting pubblici per pronunciare volgarità, incitare alla violenza o offendere altri partecipanti. O, persino, mostrarsi nudi o proiettare materiale pornografico. Tutto ciò era possibile perché l’ID del meeting veniva riportato nella finestra principale di Zoom e chiunque faceva e condivideva sui social uno screenshot della riunione  dava la possibilità a tutti di entrare e far quel che voleva. Dalla settimana scorsa, invece, gli utenti possono disabilitare l’uso dell’ID (chiamato personal meeting ID, PMI). Adesso, in un post sul suo blog, Zoom spiega anche come proteggere al meglio i meeting.

Le migliori pratiche per usare il personale meeting ID di Zoom

La possibilità di disabilitare un PMI è un’ottima opzione per le organizzazioni che cercano maggiore controllo e sicurezza per le loro riunioni Zoom. Alcune aziende, tuttavia, potrebbero comunque avere l’esigenza di lasciare attivi i PMI, per permettere ad altre persone di unirsi alla conversazione. Zoom consiglia, però, di abilitare la “sala di attesa” (si entra solo dopo l’ok dell’admin del meeting), di disattivare l’audio a tutti i partecipanti appena entrati nel meeting e di bloccare l’accesso alla riunione dopo che è iniziata e tutti quelli che devono partecipare sono presenti. È possibile abilitare queste funzionalità andando su Impostazioni > Riunioni > Sala riunioni personale.

Zoom più sicuro dal 9 maggio

Oltre alle novità introdotte la settimana scorsa, Zoom si appresta a lanciarne altre a partire dal 9 maggio. Da quella data le password saranno richieste per tutte le riunioni, anche quelle precedentemente programmate. La sala d’attesa sarà attivata di default per tutte le riunioni. Per impostazione predefinita solo chi lancia la riunione potrà condividere lo schermo, gli altri dovranno chiedere l’autorizzazione. Queste novità dovrebbero ridurre ulteriormente il rischio di Zoombombing e rendere più sicure le videoconferenze su questa piattaforma.

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