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Pagamenti comodi e sicuri, Apple Pay sta per sbarcare anche in Italia

Il servizio per i pagamenti ideato da Cupertino è stato aggiornato a metà febbraio con l’aggiunta della lingua italiana, una notizia che fa sperare gli utenti

22 Febbraio 2017 - Apple Pay sta per arrivare in Italia. L’indizio di un imminente sbarco del servizio di Cupertino per i pagamenti lo dà l’azienda californiana stessa. Le pagine di supporto per i pagamenti contactless Apple Pay, infatti, sono state aggiornate con l’aggiunta della lingua tedesca e italiana.

L’aggiornamento effettuato da Apple sul proprio servizio per i pagamenti a metà febbraio ha portato all’aggiunta di due nuove lingue. Come detto, italiano e tedesco. Questo fa, ovviamente, ben sperare tutti gli utenti Apple nostrani interessati al servizio. Vi state chiedendo come funziona Apple Pay? Facile, Apple Pay consente di effettuare acquisti presso tutti gli esercizi dotati di POS contactless e all’interno delle app e sui siti web che riportano il logo del servizio. Ovviamente utilizzando un dispositivo Apple abilitato. Perché usare questo servizio? Perché è più comodo, veloce e sicuro.

Apple Pay Italia, pagamenti sicuri

Una delle caratteristiche chiave di Apple Pay è, per l’appunto, la sicurezza: grazie alla verifica in due passaggi gli utenti avranno la certezza che i pagamenti saranno autorizzati solo dopo aver digitato il codice numerito fornito da Apple. Inoltre il chip dedicato, chiamato Secure Element, cripta le informazioni sensibili in entrata e in uscita combinando NFC e touchID. Se siete curiosi sul servizio Apple o avete bisogno di ulteriori chiarimenti prima di usare questa funzione, potete comunque controllare le pagine di supporto del servizio. Qui sono contenute le principali FAQ, ovvero le domande frequenti, poste dagli utenti. Attualmente il servizio di Cupertino è già attivo, oltre che negli Stati Uniti, anche in questi Paesi: Australia, Canada, Cina, Giappone, Singapore, Regno Unito, Nuova Zelanda, Francia, Russia, Spagna, Svizzera e Bielorussia. E a breve, forse, anche in Italia.

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