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ANDROID

Come incrementare lo spazio di archiviazione in uno smartphone Android

Ecco alcune tecniche, tutte molto semplici da applicare, per aumentare lo spazio d'archiviazione disponibile sugli smartphone Android

Lo spazio di archiviazione è uno dei principali aspetti da tenere in considerazione quando si acquista uno smartphone Android. Le varie app e lo spazio occupato dal sistema operativo, infatti, occupano la memoria molto in fretta. Vediamo allora alcune tecniche per incrementare la memoria del nostro dispositivo.

Uno dei metodi migliori per recuperare parte della memoria del nostro smartphone è sicuramente l’utilizzo di un servizio cloud per spostare vecchi file che non utilizziamo spesso, foto e video. Tutti questi dati possono essere tranquillamente salvati nel cloud per evitare di occupare spazio sul dispositivo. Il servizio di cloud storage però potrebbe non essere l’unica soluzione efficace per non vedere continuamente la notifica “spazio d’archiviazione in esaurimento” sul nostro schermo. Soprattutto se possediamo uno smartphone cosiddetto entry level. Ovvero appartenenti alla categoria più economica.

L’utilizzo di microSD

Una buona tecnica per recuperare della memoria è quella di formattare come memoria interna una scheda microSD. Ci sono solo alcune regole da rispettare in questo caso. Ovviamente la prima è quella di acquistare una scheda microSD con una buona capacità di memoria, conforme anche con lo spazio totale di archiviazione disponibile sul nostro dispositivo. Bisogna poi avere una versione Android Marshmallow o superiore. Come ultimo punto la scheda dev’essere una classe 10, e quindi ad alta velocità. Se utilizzerete una scheda più lenta è probabile che alla lunga si vedranno dei rallentamenti generali sul dispositivo. Se abbiamo tutte le carte in regola il primo passo è quello di formattare la scheda SD. Ovviamente prima assicuriamoci di aver fatto un backup per evitare di perdere file e dati importanti. Per iniziare la formattazione andiamo su Impostazioni e poi su Storage e USB. A questo punto clicchiamo sulla voce scheda SD. Una volta entrati in questa pagina clicchiamo sull’icona del menu (le tre lineette orizzontali). Nel menu a pop up che comparirà clicchiamo su Impostazioni. E a questo punto l’ultimo passo da compiere è quello di scegliere la voce “Formatta come Memoria Interna”. Con questo processo cancelleremo tutti i dati presenti sulla scheda e da quel momento in poi la microSD sarà una vera e propria estensione della nostra memoria del telefono. L’intero processo richiede circa cinque minuti. Una volta terminato vedremo che la memoria interna del dispositivo considera in maniera cumulativa lo spazio d’archiviazione dello smartphone . Fate molta attenzione, come sempre, alla rimozione della microSD. Dopo la formattazione interna, un’espulsione improvvisa può causare dei problemi, anche gravi, non solo alla scheda ma anche al telefono stesso.

Smartphone Samsung e Xiaomi

Eppure non tutti gli smartphone possiedono la capacità di affrontare il processo appena descritto. Per esempio i dispositivi Samsung e Xiaomi non possono farlo. Ma anche in questo caso esistono alcuni piccoli trucchi da utilizzare per espandere la nostra memoria interna. Come prima cosa dobbiamo attivare l’opzione debug USB. Tutto questo si trova all’interno delle Opzioni Sviluppatore che andranno precedentemente attivate, e installato Android Debug Bridge. Sembra un processo difficile ma basta seguire una guida passo-passo. Andiamo su Impostazioni, poi su Info Telefono e quindi su Numero Versione. Su questa dicitura dobbiamo cliccare per sette volte consecutivamente fino a quando non apparirà un pop-up per informaci che siamo in modalità Sviluppatore. A questo punto torniamo alle Impostazioni e andiamo alla voce Opzioni Sviluppatore. E  clicchiamo sulla voce USB Dubugging. A questo punto andiamo su ADB Shell ed eseguiamo il comando sm list-disk. Annotiamo l’ID del dispositivo sul prompt dei comandi. Per far in modo che la scheda micro SD diventi un’estensione costante della nostra memoria utilizziamo il comando xxx, x più l’ID del dispositivo.

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