spugna Fonte foto: Web
SMART EVOLUTION

La spugna smart che assorbe il petrolio fino a 90 volte il suo peso

Addio ai danni ambientali da fuoriuscita di petrolio in mare, la nuova spugna creata all’Argonne National Lab può assorbirlo e può essere riutilizzata

Immaginate uno dei più grandi problemi ambientali odierni. Se state pensando alle fuoriuscite di petrolio in mare o nei fiumi siete sulla buona strada. I ricercatori dell’Argonne National Lab però potrebbero avere la soluzione: una spugna che assorbe un quantitativo di olio pari a 90 volte il suo peso.

La speranza, ovviamente, è che questo nuovo metodo possa ripulire in modo economico e rapido le fuoriuscite di petrolio, per evitare ulteriori danni all’ambiente. I riversamenti di petrolio, infatti, sono tra i danni alla natura più difficili da ripulire. Innanzitutto poiché richiedono molto tempo. Poi perché necessitano di tutta una serie di apparecchiature specifiche per separare l’olio dall’acqua. Per non parlare infine delle persone da impiegare per raggiungere dei buoni risultati. Per evitare danni permanenti significativi spesso servono delle vere e proprie squadre di volontari, in modo tale da fare dei turni e non fermare quasi mai le fasi di pulizia.

La spugna assorbente

Tutti questi aspetti hanno un unico comune denominatore: costi elevati. E anche un discreto impegno a livello temporale. Uno dei migliori modi per ripulire le acque da questi danni però potrebbe essere rappresentato da speciali spugne galleggianti che dividono in maniera automatica l’olio e l’acqua, assorbendo solo il petrolio. Questi bracci assorbenti, già usati in passato, hanno però dei limiti. Possono essere usati una sola volta e poi vanno smaltiti. In più sono piccoli e ne servono tantissimi per effettuare una buona pulizia in grandi riversamenti. Il nuovo materiale di Argonne National Lab però potrebbe rivoluzionare queste spugne assorbenti. La spugna sviluppata dai ricercatori statunitensi, infatti, assorbe molto di più, fino a 90 volte il suo peso come detto. Ma soprattutto è riutilizzabile. Dopo essere stata usata può essere strizzata in apposite stive per recuperare l’olio e poi rigettata in mare, o nel fiume, per riprendere il lavoro di pulizia.

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