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SICUREZZA INFORMATICA

Le smart city sono troppo insicure, aumentano il rischio terrorismo

Treni, corrente elettrica, semafori, sono solo alcuni dei sistemi intelligenti sempre connessi che possono essere violati per fare delle vere e proprie stragi

Internet of Things e la miriade di oggetti smart che usiamo al giorno d’oggi possono anche creare un po’ di panico. Immaginatevi un hacker in grado di entrare in possesso di tutti questi dispositivi per avere libero accesso alla vostra vita. Ora immaginate invece un attacco mirato a prendere il pieno controllo di una città.

I pericoli per le smart city. Come abbiamo detto nel mondo di oggi ogni cosa è connessa alla Rete. Smartphone, fitness tracker, termostati o frigoriferi. E allo stesso modo lo sono anche treni, semafori e l’intera rete elettrica. Questo serve per diminuire i consumi, rendere il traffico più scorrevole e semplificare la vita nelle grandi città. Ma al tempo stesso può rappresentare un pericolo enorme. Per un cyber criminale, infatti, non ci sono ostacoli insormontabili per prendere possesso di tutte queste soluzioni, fondamentali per molti dei nostri gesti quotidiani e per la nostra sicurezza. Le conseguenze potrebbero essere disastrose.

La sicurezza e le smart city

Il tema della sicurezza e della vulnerabilità di alcuni dispositivi intelligenti sono anche i motivi alla base del ritardo del pieno sviluppo per le smart city. E il problema è di quelli seri. Spesso, infatti, l’attenzione viene focalizzata su dispositivi personali, come tablet, PC e smartphone. Un malware a questi dispositivi crea non pochi problemi ma non ha lo stesso impatto di un ipotetico attacco ai sistemi intelligenti usati nelle grandi città, negli aeroporti o nei trasporti in generale. In molti si stanno chiedendo se in futuro i terroristi useranno le falle in questi sistemi per fare delle vere e proprie stragi di massa. E dopo l’attacco alle acciaierie tedesche da parte del malware Black Energy, e l’attacco al controllo del traffico aereo svedese non possiamo più definirla una paura da complottisti, anzi.

Come difendere le nostre città dal terrorismo e dagli hacker

Al momento attuale proteggere i sistemi di controllo industriale (ICS) dovrebbe essere la prima cosa su cui i policy maker e altri esperti del settore dovrebbero immediatamente focalizzarsi. E a dirlo sono gli stessi esperti del settore di Kaspersky Lab. E i ricercatori della società per la sicurezza informatica russa suggeriscono agli stessi cittadini di appassionarsi al tema, per chiedere a produttori e governi una maggiore sicurezza e un maggiore controllo nell’utilizzo di questi dispositivi.

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