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Siti pirata, KissTube riaperto. Corte d'Appello: non viola il copyright

La Corte d’appello di Roma ha deciso, in merito al caso KissTube, che il collegamento di video o immagini da altri siti, se questi sono fruibili da tutti, non è reato

Le leggi sul copyright e Internet sono due temi spesso in conflitto, anche se per ora non c’è un vero vincitore. Stabilire con precisione cosa sia lecito e cosa sia illecito in Rete è complicato. Intanto però la Corte d’Appello di Roma ha stabilito che l’embedding non viola il copyright.

Il caso KissTube e la decisione italiana. La Corte d’Appello di Roma ha rovesciato la decisione, presa il mese scorso, contro il sito italiano KissTube. Il portale era stato oscurato per violazione del copyright. Del caso fanno parte altri 152 siti web bloccati per motivi simili. Ma per ora solo a KissTube è stato rimosso il blocco. Il sito era stato segnalato e poi contestato per aver riportato in maniera integrale diversi video presenti su YouTube. Su KissTube questi video venivano incorporati e suddivisi in categorie per facilitare la navigazione dell’utente. Il sito non presenta alcun contenuto originale ma è interamente collegato a YouTube.

Il tribunale italiano e la Corte di giustizia dell’Unione Europea

La decisione italiana rispecchia i dettami della Corte di giustizia dell’Unione Europea. Questa ha stabilito, infatti, che non vanno considerati come una violazione del copyright l’incorporamento o la ripresa di video e immagini presenti in altri siti. Ovviamente se questi sono fruibili, senza diritti e senza abbonamenti, a tutti gli utenti del web. La stessa riproduzione di copie pirata o di immagini a pagamento è lecita se viene fatta senza la consapevolezza che queste non siano disponibili a tutti. E soprattutto senza scopo di lucro. Per quanto riguarda KissTube è stato assolto poiché lo stesso YouTube non aveva mai segnalato il sito o i video incorporati sul portale italiano.

Nuove norme sul diritto d’autore UE

Il caso KissTube è una buona notizia per tutti i siti che svolgono lo stesso lavoro ma non rappresenta una svolta. A livello europeo c’è, infatti, una grossa battaglia, sponsorizzata ovviamente dalle industrie del copyright, contro i collegamenti e la riproduzione integrale su altri siti diversi dall’originale. Secondo le norme sul diritto d’autore dell’Unione questo genere di attività in Rete rappresenta ancora una violazione.

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