eye tracking Fonte foto: Flickr
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Eyefluence e motion tracking, Google punta sulla realtà aumentata

Negli ultimi giorni si rincorrono indiscrezioni e rumors sul futuro "aumentato" di Google. Il gigante di Mountain View si prepara a lanciare un nuovo visore?

Google torna a investire sulla realtà virtuale e sulla realtà aumentata. Poche ore fa infatti Eyefluence, startup specializzata nello sviluppo di tecnologie di eye tracking, ha annunciato attraverso un post pubblicato sul suo sito che si è unita a Google.

Mountain View ha quindi intenzione di riprendere i suoi progetti di sviluppo VR/AR, dopo l’esperienza non proprio esaltante dei Google Glass. Il programma di realtà aumentata che Big G intendeva portare avanti con il lancio degli occhiali intelligenti si è infatti arenato a causa di alcuni bug che il wearable device presentava. L’acquisizione di Eyefluence dimostra che Google non ha nessuna intenzione di perdere terreno nei confronti degli altri giganti hi-tech in un settore come quello della realtà virtuale e della realtà aumentata oggi in forte espansione. A questo deve aggiungersi il lancio dei visori VR DayDream, presentati nel corso di un evento lo scorso 4 ottobre (insieme ai Google Pixel) e ora acquistabili dal sito ufficiale della casa di Mountain View.

Perché è importante Eyefluence

L’eye tracking è una tecnologia fondamentale per i visori VR/AR di prossima generazione. Eyefluence lavora da anni su tecnologie che consentono di controllare impostazioni e menu dei visori VR e dei visori a realtà aumentata con un semplice sguardo: per passare da una voce all’altra del menu o da una schermata all’altra basterà dunque un’occhiata.  L’acquisizione di Eyefluence, inoltre, permette a Google di rilevare la proprietà intellettuali di molti brevetti di eye-tracking registrati dalla startup creata da Jim Margraff nel 2013.

Google DaydreamFonte foto: Flickr
Google Daydream

L’altro indizio

C’è un altro elemento che fa pensare che Mountain View non voglia fermarsi solamente alla realtà virtuale. Secondo quanto infatti circola in rete, Google starebbe testando lontano da occhi indiscreti un nuovo dispositivo che coniuga realtà virtuale e realtà aumentata. Il misterioso headset monterebbe i chip realizzati da Movidius, una azienda specializzata nello sviluppo di tecnologie di motion tracking e farebbe uso di algoritmi e sensori in grado di mappare il mondo esterno e “sovrapporvi” ologrammi virtuali di ogni tipo.

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