intenret Fonte foto: Shutterstock
HOW TO

Guida alle sigle e agli acronimi più oscuri di Internet

Sono sempre di più gli utenti che anche in Italia utilizzano nelle conversazioni alcuni acronimi mutuati dall'inglese. Ecco cosa significano e come utilizzarli

Linguisti e sociologi lo ripetono da anni: internet ha cambiato il modo di comunicare. Soprattutto per quanto riguarda la scrittura. Pensiamo alle chat: ci esprimiamo in modo semplice e immediato, sostituendo le parole con caratteri brevi ma ricchi di significato. Si risparmia tempo e anche spazio.

Tra i “monosillabi” più utilizzati troviamo soprattutto gli acronimi in inglese, alcuni di essi entrati a far parte ormai anche della nostra lingua. Abbreviazioni che è diventato fondamentale conoscere se si vuole comprendere una conversazione a pieno ed evitare così di incorrere in magre figure. E sarebbe sbagliato pensare che a utilizzare questi nuovi anglicismi siano soltanto le classi di età più giovani, figli delle nuove tecnologie: i cambiamenti linguistici infatti riguardano tutti e si manifestano nelle conversazioni scritte di qualsiasi tipo e genere. Anche in quelle meno informali. Se non volete restare indietro è quindi importante impararne qualcuno. Ecco una lista degli acronimi più utilizzati su internet.

Gli acronimi più utilizzati su Internet

ASAP: acronimo di “as soon as possible“, che in italiano può essere tradotto con “il più presto possibile”.

GMAB: “give me a break”, ossia “concedimi una pausa”, utile quando si vuole chiedere a qualcuno di lasciarci in pace, di darci una tregua.

HAND: la parola in inglese significa mano, ma l’acronimo sta per “have a nice day“, in italiano “buona giornata”. Potremmo utilizzarlo per terminare una conversazione.

OMG, ovvero “oh My God“, “oh mio Dio!”. Può essere utilizzato per esprimere stupore, sorpresa.

ILY: “I love you“. Tra i più utilizzati, non ha bisogno di traduzione.

JFTR: “just for the record“, cioè “giusto per la cronaca”.

JK: “just kidding“, che tradotto sarebbe “sto solo scherzando” o è “solo una battuta”.

LMK: “let me know“, “fammi sapere”.

LTNS: “long time no see“, ossia “non ci vediamo da tanto tempo!” Potremmo usarlo per introdurre una conversazione

LOL: “laugh(ing) out loud“, letteralmente significa “rido” o “sto ridendo molto forte”. Può essere paragonato al nostro “hahahhahaha”.

BRB: “be right back“, cioè “sarò di ritorno molto presto”.

CU: “see you“, la C gioca con la pronuncia in inglese della parola see e significa “ci vediamo”. Utilizzato spesso per chiudere una conversazione.

DND: “do not disturb“, ossia “non disturbare”. Da impostare come status quando non vogliamo essere disturbati dai nostri contatti.

Questi sono alcuni degli acronimi più utilizzati nelle chat e nelle conversazioni su internet. Vi conviene impararli il più presto possibile, anzi ASAP.

Ti raccomandiamo