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Connettività 5G, al via il test in cinque città italiane

Milano, Prato, L'Aquila, Bari e Matera sono le cinque città scelte dal Ministero dello Sviluppo Economico per avviare la sperimentazione del 5G entro fine 2017

19 Marzo 2017 - Anche se lo sviluppo della rete in fibra ottica procede con qualche rallentamento di troppo, l’Italia non vuole farsi trovare impreparata di fronte alla sfida del 5G. Il nostro Paese, infatti, sarà tra i primi in Europa (e tra i primi al mondo) ad avviare una sperimentazione che riguarda il prossimo standard di telefonia mobile.

Il Ministero dello Sviluppo Economico, infatti, ha individuato le cinque città nelle quali sarà condotta la sperimentazione per il 5G. Si tratta dell’area metropolitana di Milano, di Prato, de L’Aquila, di Bari e di Matera: città distribuite lungo tutto lo stivale e che permetteranno di testare al meglio le potenzialità della nuova tecnologia e mettere alla prova le capacità degli operatori italiani di realizzare un’infrastruttura tecnologicamente all’avanguardia nel giro di pochi mesi. L’obiettivo del Governo, infatti, è di partire con la sperimentazione entro fine 2017: in nove mesi o poco meno si dovrà individuare un pre-standard unitario e realizzare tutta l’infrastruttura necessaria.

Cos’è il 5G e quali sono i piani del Governo

Non va dimenticato, infatti, che il 5G ha ben poco a che fare con lo standard attuale, il 4G LTE. La nuova tecnologia di comunicazione cellulare, infatti, impiegherà un’infrastruttura differente rispetto a quella del passato (a livello d’antenne) e protocolli comunicativi in grado di garantire una maggior capacità di banda, una maggior velocità di connessione e una minor latenza. Ciò vorrà dire una navigazione online più spedita, senza più buffering (in caso di streaming live di contenuti multimediali) né tempi morti.

Il piano del Governo, piuttosto ambizioso, è quello di mettere a bando tre differenti lotti (uno specifico per la città di Milano, uno per Prato e L’Aquila e uno per Bari e Matera) da assegnare prima dell’estate. Le domande di partecipazione dovranno essere consegnate entro il 15 maggio, mentre gli operatori che realizzeranno la rete saranno comunicati prima della fine di giugno. L’obiettivo, come detto, è quello di avviare i test prima della fine del 2017.

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