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Il riconoscimento facciale aiuterà a scoprire malattie genetiche

Uno studio dei ricercatori dell’NHGRI ha portato alla creazione di un sistema di riconoscimento facciale in grado di diagnosticare malattie genetiche rare

Abbiamo più volte parlato del riconoscimento facciale. Questa tecnologia applicata agli smartphone aumenterà la sicurezza del dispositivo. Ed è già stata usata per verificare l’identità delle persone e per scovare criminali in fuga. Ma ora il riconoscimento facciale aiuterà i medici a diagnosticare le malattie.

La ricerca è stata portata avanti dal National Human Genome Research Institute (NHGRI) degli Stati Uniti. Il team di esperti ha sviluppato un particolare sistema di riconoscimento facciale che permette di diagnosticare una malattia genetica molto rara, chiamata sindrome DiGeorge. Si tratta di una malattia genetica tipica delle popolazioni non caucasiche dovuta alla perdita (delezione) di una porzione del cromosoma 22. I bambini colpiti da sindrome di DiGeorge possono mostrare sviluppo incompleto del timo e delle ghiandole paratiroidi, cardiopatie congenite, anomalie del viso sfumate ma caratteristiche.

Come funziona

La malattia porta a una serie di complicazioni mediche che possono trarre in inganno i medici e rendono difficile la sua individuazione in tempi brevi. Anche perché le anomalie del viso cambiano quasi sempre da individuo a individuo. Inoltre la malattia ha sviluppato delle malformazioni del viso caratteristiche in base alle differenti aree geografiche del mondo. Ed è qui che entra in gioco il riconoscimento facciale. Il team NHGRI ha studiato le fotografie di 101 pazienti affetti da questa malattia rara, provenienti da Africa, Asia e America Latina. Gli esperti hanno poi sviluppato una tecnologia di riconoscimento facciale che è in grado di diagnosticare correttamente la condizione del paziente nel 96,6% dei casi. Il team dice che lo stesso sistema è anche in grado di diagnosticare la sindrome di Down.

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