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TECH NEWS

Gli smartphone del futuro si autodistruggeranno in caso di furto

Un’invenzione della King Abdullah University of Science and Technology promette di distruggere il vostro dispositivo in caso di furto. Ecco come

5 Marzo 2017 - L’idea, effettivamente, è di quelle interessanti. Un gruppo di scienziati sauditi sembra aver infatti trovato la soluzione al “dramma” degli smartphone rubati: distruggerli. O, per meglio dire, autodistruggerli nel momento in cui ci si accorge di non averli più con sé. Una soluzione un po’ drastica, ma efficacie.

Dai laboratori della King Abdullah University of Science and Technology, infatti, arriva uno speciale polimero facile da innescare, veloce ad agire e che può essere potenzialmente impiantato in qualunque dispositivo mobile utilizzato quotidianamente. Non solo smartphone rubati, insomma, ma anche laptop, tablet e smartwatch. Secondo i ricercatori sauditi, la tecnologia potrebbe interessare prima di tutto le grandi aziende e le organizzazioni pubbliche che gestiscono solitamente una grande mole di dati. In questo modo si avrebbe la certezza che il dispositivo rubato venga distrutto nel giro di pochi secondi.

Come funziona il meccanismo di autodistruzione degli smartphone rubati

Alla base di tutto, come accennato, troviamo un piccolo chip realizzato con un polimero di nuova invenzione. Una volta attivato, tramite uno speciale circuito elettrico collegato alla batteria del dispositivo mobile, il polimero si espande e si surriscalda, arrivando a toccare la temperatura di 80 gradi centigradi nel giro di pochi secondi. Il chip “rigonfiato” ha forza a sufficienza per rompere alcuni dei componenti interni del dispositivo, mentre l’alta temperatura finirà con l’innescare un piccolo incendio che, di fatto, distruggerà l’intero dispositivo. Gli scienziati della King Abdullah University of Science and Technlogy hanno anche pensato ai possibili “inneschi” per dare il là al processo di autodistruzione. Uno di questi, ad esempio, è la localizzazione GPS: nel caso in cui lo smartphone esca da una una safety zone, il polimero si attiverebbe automaticamente e distruggerebbe il dispositivo prima che possa finire nelle mani sbagliate.

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