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Cortana è pronta a “invadere” le nostre case e gli elettrodomestici

Nel prossimo aggiornamento di Windows 10, previsto a marzo 2017, l’intelligenza artificiale potrà essere usata su frigoriferi, tostapane o termostati dotati di schermo

Cortana, l’intelligenza artificiale di Microsoft, è pronta a lasciare per un attimo i nostri smartphone e computer per “invadere” le nostre case. L’assistente, già presente su Windows 10, potrebbe essere replicata nel prossimo futuro su diversi oggetti Internet of Things presenti nei nostri appartamenti.

Cortana anche negli elettrodomestici? Microsoft sta sviluppando i suoi software per permettere l’utilizzo di Cortana su qualsiasi dispositivo inerente al mondo IoT dotato di uno schermo. Nel suo piano di realizzazione di case intelligenti Microsoft ha migliorato alcuni aspetti della sua intelligenza artificiale per permettere un utilizzo diverso da quello attuale su PC o smartphone. Per esempio, sarà possibile usare la voce in qualsiasi punto dell’abitazione, in modo da interagire con Cortana anche in stanze molto ampie. E in più Cortana sarà attivata esclusivamente dall’uso di determinate parole e potrà rispondere anche a una sola voce, se richiesto.

Frigo, tostapane e termostati con Cortana

Nell’ultimo periodo Microsoft ha sperimentato anche alcune migliorie nell’interazione con la sua intelligenza artificiale soprattutto se usata a schermo intero. La speranza è che diversi produttori vogliano inserire Cortana nei prossimi prodotti IoT per la casa. Su tutti i frigoriferi, i tostapane o i termostati. Sarà anche possibile far interagire smartphone e PC, grazie a Cortana, con questi dispositivi. Per esempio gestire il frigo o la temperatura della casa in base a un calendario preimpostato. Tutto questo dovrebbe diventare realtà nel prossimo marzo quando Microsoft rilascerà il nuovo aggiornamento per Windows 10.

Quale futuro?

Un uso massiccio di intelligenze artificiali nelle case, come Cortana o simili, renderebbe la tecnologia praticamente onnipresente anche nei nostri appartamenti, e sarebbe difficile escludere il mondo online da gesti che attualmente siamo abituati a fare solo offline. Questo è un aspetto che ha due risvolti. Sicuramente le case saranno più confortevoli e a risparmio energetico, dove possibile, ma tutti i dati generati da questi dispositivi come verranno utilizzati? Un quesito che dividerà gli utenti.

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