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SICUREZZA INFORMATICA

Quanto costa a un'azienda pagare il riscatto di un attacco ransomware

Basta un attimo per essere infettati, ma gli attacchi causano un blackout di almeno una settimana, spesso molto di più, alla maggior parte delle vittime

2 Marzo 2017 - Ci vogliono solo pochi secondi per un ransomware – una volta attivato – per bloccare l’accesso e il funzionamento a un’intera rete, ma la stragrande maggioranza delle aziende rimane tagliata fuori da file estremamente importanti e dai sistemi per una settimana – e spesso molto di più – causando gravi danni finanziari e dal punto di vista della reputazione.

I dati raccolti da oltre mille imprese vittime di ransomware nel corso dell’ultimo anno svela che l’85% delle aziende infettate dal malware del ricatto è stato costretto “offline” per almeno una settimana, mentre un terzo dei casi rilevati ha precluso l’accesso ai dati inaccessibile per un mese, perfino di più. Il dato più preoccupante è che ben 15% delle imprese intervistate prese di mira da un ransomware non è più riuscito a rientrare in possesso delle proprie informazioni. I dati emersi dal report “The Grim Reality of Ransomware” pubblicato da Timico e Datto dipingono un quadro davvero cupo dei rischi che corrono le aziende.

Futuro sempre più rischioso

Il report in questione rivela che la maggior parte delle aziende sembra essere davvero poco informata sui potenziali rischi che corrono le aziende colpite dal ransomware, una forma di attacco informatico che è diventato molto lucrativo per i criminali informatici che ha generato – solo lo scorso anno – un giro di affari della bellezza di 1 miliardo di dollari. Molte aziende – nonostante l’incremento degli attacchi ransomware che diventano sempre più semplice da attuare – non hanno ancora messo in atto alcuna strategia per contrastare con successo questa tipologia di rischio. I dati contenuti nella relazione “The Grim Reality of Ransomware” suggeriscono che in effetti, il 63% delle organizzazioni non hanno alcuna politica ufficiale contro i ransomware. Questa panoramica è particolarmente pericolosa perché gli effetti di un attacco ransomware sono quasi istantanei. Il 68% delle imprese intervistate ha dichiarato che le loro reti sono state criptate e rete rese inutilizzabili nel giro di pochi minuti, mentre quasi un quarto ha rivelato che il blocco si è verificato in pochi secondi bloccando completamente l’operatività dell’intera azienda.

Le aziende cedono al ricatto

Quello che spaventa maggiormente le aziende è l’impatto finanziario di non essere in grado di accedere alle proprie informazioni più importanti che spinge la metà delle realtà commerciali a cedere alla richiesta di riscatto degli hacker, pagando per ripristinare reti e dati. Quasi un quarto degli intervistati ha ammesso che la propria organizzazione ha pagato oltre 6.000 dollari (circa 5700 euro) per recuperare i propri dati, mentre un altro quarto delle imprese ha sborsato agli hacker tra i 4.000 ai 6.000 dollari. Le organizzazioni più grandi erano disposte a pagare riscatti più ingenti, ma non sono gli unici bersagli. Il riscatto richiesto, alle PMI, si aggirava in media tra i 600 e i 1.600 dollari, a dimostrazione che i pirati informatici sono ben consci delle disponibilità delle aziende prese di mira, nel senso che, le hanno prima studiate e poi attaccate.

Come difendersi dagli attacchi hacker

Cliccando sui link che seguono, invece, potrete scoprire  suggerimenti, alcuni più tecnici altri più alla portata di tutti, riguardanti la sicurezza informatica e scoprire le tipologie di attacchi più comuni: dagli attacchi DDoS al phishing, passando per le botnet.

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