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5 regole per difendere la privacy online

Per difendersi dalle minacce digitali quotidiani bastano piccoli accorgimenti, che fanno la differenza

Laura Fasano Divulgatrice e Content Creator di tecnologia

Anche se a volte non ce ne rendiamo conto, i nostri smartphone contengono molti dati in grado di raccontare la nostra vita privata e professionale, le nostre abitudini, preferenze e informazioni preziose sulle attività che svolgiamo quotidianamente.

Oggi, quindi, è davvero fondamentale mettere in pratica alcune accortezze e porre la massima attenzione alla protezione di questi dati, iniziando dalle basi e sfruttando al meglio le funzioni che i nostri dispositivi mettono a nostra disposizione, senza bisogno di scaricare nulla.

Ecco 5 consigli utili per proteggere e tutelare la vostra privacy sui dispositivi mobile: parleremo di diverse funzionalità e impostazioni da configurare su Android e iOS che, come saprete, sono i sistemi operativi più diffusi al mondo.

Anche se alcuni spunti possono sembrare elementari e scontati, un ripasso delle regole d’oro di sicurezza e privacy non guasta mai.

Regola numero 1 – Impostare un metodo di sblocco dello schermo sicuro

Il blocco dello schermo impedisce ad altre persone di accedere al nostro smartphone e al mondo di informazioni su di noi che contiene.  L’impostazione del percorso di sblocco con trascinamento tra i vari punti non è proprio la scelta più consigliabile: è più facilmente prevedibile e memorizzabile da estranei, anche solo guardando il telefono da lontano.

Per avere la massima protezione è utile impostare sempre un PIN di sblocco, affiancato e potenziato, se disponibile sul dispositivo, da un sistema biometrico (come il riconoscimento del volto o l’impronta digitale). Così facendo noi accediamo più velocemente, mentre gli estranei devono conoscere necessariamente ed inserire nel modo corretto il PIN.

Regola numero 2 – Nascondere il contenuto delle notifiche dalla Lock Screen

Quante volte vi capita ogni giorno di guardare lo smartphone in presenza di altri, magari sui mezzi pubblici o semplicemente poggiandolo sulla scrivania in ufficio o a scuola sui banchi? Tendenzialmente moltissime.

Considerando che le notifiche possono rivelare molto di noi, come chiamate, email, messaggi, servizi che utilizziamo tra cui quelli bancari, appuntamenti e così via, nasconderne il contenuto all’arrivo delle notifiche potrebbe essere un buon inizio per proteggere la nostra privacy da occhi indiscreti.

Tendenzialmente questa gestione si trova nella sezione Notifiche delle impostazioni del vostro iPhone o nella sezione Schermata di blocco, Notifiche, Nascondi contenuto su smartphone Android. Qui è possibile anche configurare il nostro dispositivo in modo da mostrare il contenuto delle notifiche solo quando ci troviamo in un luogo sicuro, come la nostra abitazione (grazie alla geolocalizzazione e al riconoscimento del Wi-Fi di casa).

Regola numero 3 – Attivare la localizzazione automatica del dispositivo 

Si tratta di una funzione particolarmente utile per evitare che un telefono perso o finito nelle mani di malintenzionati possa rivelare informazioni preziose o, peggio, dare accesso a dati sensibili e password.

Google ha aggiunto a tutti gli smartphone Android la possibilità di localizzare il telefono da computer, tablet o un altro smartphone tramite un apposito sito. 

Per attivare questa funzione dovete andare nelle Impostazioni del telefono, arrivare al menù Dati biometrici e Sicurezza e attivare manualmente l’opzione Trova dispositivo personale.

Il secondo passaggio consiste nell’accedere alla sezione Google e cliccare su Trova il mio dispositivo.

Da questo momento, se doveste perdere il telefono per una dimenticanza o un furto (speriamo di no), potete semplicemente collegarvi al sito google.com/android/find per cercarlo. Questa geo-localizzazione permette anche di cancellare l’intera memoria del dispositivo o di farlo squillare a comando per trovarlo se si trova nelle vicinanze.

Su iPhone possiamo bloccare il telefono rubato con la funzione Dov’è. Attivarla è molto semplice, bisogna entrare nelle Impostazioni, cliccare sul vostro nome e cognome in alto e poi scegliere Dov’è.

Per bloccare l’accesso ad iPhone basterà andare sul sito icloud.com/find, cliccare sul dispositivo che volete ritrovare e poi su Inizializza l’iPhone.

Regola numero 4 – Utilizzare l’autenticazione a due fattori

L’autenticazione a due fattori o "verifica in due passaggi" è una protezione utilizzabile ormai per qualsiasi attività che preveda l’accesso a servizi online, come tutto ciò che riguarda il mondo Google, i social network o tutte le app che contengono informazioni per noi importanti.

Con questa verifica, ogni volta che vorremo accedere ad un account, il sistema ci invierà un sms, una notifica o una mail a seconda del metodo che scegliamo, con un codice da inserire per assicurarsi che siamo proprio noi a fare la richiesta. Per attivarla ci sono percorsi diversi per ogni account o servizio, occorre cercare nel menu delle Impostazioni di sicurezza.

Questo metodo blocca eventuali tentativi di intrusione da estranei o malintenzionati, anche se sono in possesso della nostra password.

Regola numero 5 – Disattivare il monitoraggio degli interessi

Questo, più che una regola, è da considera come un consiglio: il monitoraggio degli interessi non è per forza un elemento negativo, in quanto ha l’obiettivo di permettere all’azienda che ha prodotto il vostro smartphone di mostrare annunci pubblicitari all’interno delle app o durante la loro installazione.

Per qualcuno può essere utile per trovare consigli d’acquisto pertinenti e mirati sulle esigenze del momento, per altri meno, in quanto potrebbe mostrare interessi che non vogliono condividere.

Per disattivare il monitoraggio degli interessi su Android occorre aprire le Impostazioni, entrare nel menu Google, scegliere Annunci e poi Elimina ID pubblicità.

Su iPhone possiamo disattivare il monitoraggio degli interessi seguendo il percorso Impostazioni, Privacy e sicurezza, Pubblicità Apple e infine deselezionare Annunci personalizzati.

Così facendo non verrà eliminata la pubblicità dai nostri dispositivi, ma non consentiremo più ai vari servizi di utilizzare dati mirati sui nostri interessi e li obbligheremo a basarsi solo su informazioni generiche che non permettono di riconoscerci.

Quello della privacy e della sicurezza dei dati sui nostri dispositivi è un tema davvero vasto e a tratti controverso. Quelli appena visti sono suggerimenti, indicazioni e spunti di riflessione utili per iniziare a gestire con maggiore consapevolezza gli smartphone che ci accompagnano nella vita di ogni giorno.

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