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La UE vuole cambiare WhatsApp: ecco come

Il nuovo Digital Markets Act prevede pesantissime sanzioni per Google, Apple e Meta se non apriranno le rispettive piattaforme: da WhatsApp sarà possibile inviare messaggi a iMessage?

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L’Europa sta mettendo a punto nuove regole che “limitano il potere di mercato delle grandi piattaforme online“. Sotto l’ombrello della legge sui mercati digitali (Digital Markets Act o DMA), vuole che i giganti dei servizi di messaggistica diventino interoperabili con piattaforme più piccole nel caso queste ultime lo richiedano. In pratica, dal Messenger di Facebook o da WhatsApp potremmo inviare un messaggio a Signal, qualora la DMA fosse approvata. La legge è considerata così importante che sono previste sanzioni fino al 20% del fatturato totale dell’azienda in caso di mancato rispetto dei requisiti di interoperabilità.

Il Parlamento europeo e il Consiglio cercano di regolamentare il mercato digitale, riportando l’attenzione su quelli che chiamano “servizi di base delle piattaforme” dei giganti tecnologici come Google, Meta o Apple. Secondo l’UE, le piattaforme di queste società sono “più soggette a pratiche commerciali sleali“. In sostanza tengono i loro utenti chiusi in un recinto dal quale sono impossibilitati a uscire per connettersi in maniera più libera anche su altre piattaforme. La legge è rivolta a quelle società qualificate come “gatekeeper” che saranno obbligate ad aprire i loro servizi. In pratica avremo uno scenario, per molti versi utopico, per cui da una piccola piattaforma sarà possibile inviare un messaggio a una piattaforma più grande senza la necessità di installare la relativa app. E questa soluzione si scontra frontalmente con la posizione di colossi come Apple, che si oppongono, ad esempio, al fatto che iMessage comunichi su Android, temendo una perdita di utenti. Infatti Fred Sainz portavoce di Apple in una mail a The Verge ha dichiarato: “Siamo preoccupati dal fatto che alcune disposizioni del DMA creeranno vulnerabilità di privacy e sicurezza non necessarie per i nostri utenti, mentre altre ci vieteranno di addebitare la proprietà intellettuale in cui investiamo molto. Crediamo profondamente nella concorrenza e nella creazione di mercati competitivi in tutto il mondo e continueremo a lavorare con le parti interessate in tutta Europa nella speranza di mitigare queste vulnerabilità“.

Chi sono i gatekeeper

I gatekeeper, ossia “guardiani che esercitano una funzione di controllo dell’accesso” sono tutte quelle aziende che hanno una una capitalizzazione di mercato di almeno 75 miliardi di euro o un fatturato annuo di 7,5 miliardi e 45 milioni di utenti mensili in Europa o 10.000 utenti commerciali annuali.

Rientrano in questa fascia i social network o i motori di ricerca che forniscono servizi come browser, messaggistica o social media. In pratica l’Europa si riferisce a Apple, Google e Meta.

Legge sui mercati digitali, cosa cambierebbe

Se il DMA dovesse essere approvato, allora in Europa queste aziende sarebbero obbligate ad aprire la piattaforma a terze parti più piccole. Per gli utenti ciò si tradurrebbe nella possibilità di realizzare comunicazioni multipiattaforma e, come accennato sopra, chi ha un iPhone potrebbe usare le sue app di messaggistica per dialogare con utenti Android.

Legge sui mercati digitali: sanzioni esose

In caso di approvazione di tali regolamenti, in caso di inosservanza, la Commissione si riserva il diritto di infliggere sanzioni fino al 10% del fatturato mondiale totale dell’esercizio precedente e fino al 20% in caso di ripetute violazioni. Allo stesso modo, l’acquisizione di altre società può essere vietata per un certo tempo, nel caso in cui la norma non sia rispettata sistematicamente.

Il testo è in attesa di approvazione in Parlamento, concedendo alle aziende tecnologiche un periodo di sei mesi per la sua attuazione, nel caso in cui la proposta andasse avanti e diventare un nuovo Regolamento Europeo.

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