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Cosa c'è dietro Poparazzi, il nuovo social dei giovanissimi

E' nato un social che funziona al contrario: si chiama Poparazzi, al momento è disponibile solo per iOS e nessuno è proprietario del suo profilo.

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Fonte: Poparazzi

Negli ultimi giorni si parla moltissimo di Poparazzi, una nuova app di photo sharing dai connotati decisamente social che, per molti versi, è un “Instagram al contrario“. A differenza dei social normali, infatti, su Poparazzi non siamo noi a pubblicare foto e video sul nostro profilo, ma i nostri amici (e viceversa).

Ciò vuol dire che, una volta creato il profilo Mario Rossi, tutti gli amici di Mario Rossi potranno condividere con il mondo le foto scattate a Mario Rossi. Ma non sarà Mario Rossi a crearlo. Non mancano i meccanismi di tutela contro offese, bullismo e altri problemi tipici dei social network ma non mancano neanche i dubbi sulle reali potenzialità di questi meccanismi. L’app, disponibile al momento solo su iOS, è giovanissima: è ancora alla versione 1.0.5 (rilasciata proprio oggi) e la versione 1.0 iniziale risale solo al 17 febbraio 2021. Ecco come funziona.

Come funziona Poparazzi

La descrizione di Poparazzi sull’App Store di Apple spiega esattamente come funziona l’app: “Poparazzi è una nuova rete di condivisione di foto in cui i tuoi amici sono i tuoi paparazzi e tu sei loro. Il tuo profilo su Poparazzi viene creato dai tuoi amici quando ti scattano delle foto. D’altro canto, tu crei i profili dei tuoi amici quando scatti loro delle foto“.

Chiunque, quindi, potrebbe seguirci per strada in attesa del momento migliore per farci uno scatto imbarazzante. Cosa che, purtroppo, effettivamente fanno molti paparazzi con le star di cinema e TV. Ma Poparazzi include delle funzioni di tutela contro episodi del genere: ogni volta che un amico/poparazzo pubblica una foto sul nostro profilo noi riceviamo una notifica. Se si tratta di amici che seguiamo allora la pubblicazione sarà automatica, mentre se si tratta di utenti che non sono nella nostra rete la pubblicazione avverrà solo dopo il nostro OK.

Potremo anche bloccare un utente, impedendogli di pubblicare qualsiasi foto sul nostro profilo. Il blocco dell’utente comporta anche l’impossibilità di comunicare con lui e di vedere il suo profilo (come lui non vedrà più il nostro). In ogni caso resta sempre la possibilità di rimuovere una foto dal nostro profilo, anche tempo dopo averla accettata.

Poparazzi è sicuro?

In teoria Poparazzi, grazie ai meccanismi appena descritti, è un posto sicuro dove divertirsi con gli amici scattandosi foto divertenti a vicenda. In pratica potrebbe non esserlo così tanto, specialmente se l’app non si dimostrerà in grado di individuare immediatamente i profili falsi.

Il rischio, in termini molto pratici, è che qualcuno riesca a creare un profilo falso a nostro nome. In un caso del genere non saremo noi a decidere quali nostre foto potranno essere pubblicate, ma sarà qualcun altro. In un caso del genere tutti i meccanismi di sicurezza appena descritti non servirebbero a nulla e saremmo noi a dover dimostrare a Poparazzi che quel profilo non ci appartiene.

Nelle sue linee guida Poparazzi afferma di non tollerare utenti che cercano deliberatamente di ingannare gli altri usando nomi falsi o nickname, ma l’app è così giovane che nessuno può dire quanto sarà in grado di rispettare le promesse.

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