SCIENZA

Uno strano oggetto si aggira per lo spazio, dicono sia un “visitor”

Si chiama Oumuamua lo strano oggetto spaziale avvistato nel 2017 da Robert Weryk, ma forse non sapremo mai la verità dietro quel bizzarro "visitor"

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Fonte: 123RF

Nel 2017, l’astronomo dell’Università delle Hawaii Robert Weryk fu testimone di un bizzarro avvistamento. Grazie al suo telescopio, avvistò un oggetto misterioso nello spazio che si muoveva ad una velocità notevole e possedeva delle caratteristiche impossibili da associare ad altri oggetti presenti nell’Universo. Venne ribattezzato Oumuamua ed è stato il primo oggetto avvistato nel nostro Sistema Solare. Non sembra essere minaccioso per la nostra Terra, ma attualmente sappiamo davvero molto poco a riguardo.

Il mistero di Oumuamua, l’oggetto che si aggira per lo spazio

Nello spazio possono accadere le cose più inspiegabili, come misteriose esplosioni di oggetti  o delle ricezioni di strani segnali radio, ma il caso dello strano oggetto chiamato Oumuamua, una parola hawaiana vuol dire “esploratore”, attualmente non ha ancora una spiegazione molto chiara. Gli astronomi lo hanno osservato per undici giorni prima che apparisse troppo piccolo e poco luminoso per essere individuato, ma in questo periodo le informazioni raccolte sono state molto poche.

Poco più di dieci giorni sono una finestra di osservazione troppo breve per poter scoprire la natura di un oggetto spaziale, ma attualmente conosciamo solo alcune informazioni riguardo le sue dimensioni. Si tratta di un “visitor” molto piccolo, così lo chiamano. Il suo lato più grande è largo tra i 10 e i 100 metri, praticamente meno di un campo da calcio (che anche se può sembrare, in realtà è una misure ridotta rispetto a altri corpi avvistati nell’Universo). Quello che è stato osservato è che la luce solare che si rifletteva su Oumuamua si attenuava e poi si illuminava di continuo, questo vuol dire che nell’arco di poche ore Oumuamua ha effettuato una rotazione.

Pare che Oumuamua sia molto più lungo che largo, paragonabile ad un sigaro gigante o a una frittella. Ha viaggiato a grande velocità e quando è stato avvisato era già in procinto di lasciare il Sistema Solare, ma il dato interessante è che la gravitazione di Oumuamua non era legata al Sole.

L’oggetto più strano dello spazio

L’incontro con Oumuamua è stato fin troppo breve per poterlo studiare a fondo, ma si può dichiarare che si tratta dell’oggetto più strano mai avvistato nello Spazio. Era di colore rosso, come altri oggetti già visti, ma non si è comportato come una cometa. La sua velocità è paragonabile a quella di una stella, ma non è identica perché le stelle viaggiano ad una velocità leggermente maggiore.

Un altro elemento bizzarro individuato dagli astronomi è il modo in cui l’oggetto si è defilato dal nostro Sistema Solare. Una volta avvicinatosi al Sole, pare che per allontanarsi abbia accelerato. Giorno dopo giorno la velocità aumentava, prendendo sempre più le distanze. Le comete accelerano in maniera anomala a volte, a causa del degassamento dei materiali, ma gli esperti segnalano che Oumuamua non ha tutte le caratteristiche di una cometa. Pare inoltre che non si tratti nemmeno di un frammento di un asteroide o di un pianeta.

Gli elementi che abbiamo a disposizione sono troppo pochi per poter definire la natura di Oumuamua, quindi per ora ci limitiamo ad archiviare questo avvistamento. Inoltre, è probabile che il nostro “visitor” non tornerà mai più a farci visita nel Sistema Solare, rimanendo così l’oggetto più strano mai avvistato nello spazio.

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