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SICUREZZA INFORMATICA

Pugno duro dell'Italia contro la pirateria online: chiusi altri siti

L'elenco include siti torrent e piattaforme di film in streaming. Secondo i dati dell'AGCOM al momento sarebbero stati bloccati oltre 300 siti pirata

7 Marzo 2017 - La lotta alla pirateria online in Italia si fa sempre più dura. Dopo le operazioni condotte dalla Guardia di Finanza contro alcuni siti illegali, le forze di controllo italiane aggiungono alla lista nera altri website. Il motivo è sempre lo stesso: la violazione del diritto d’autore.

A chiudere i siti internet pirata sarebbero stati, secondo quanto afferma TorrentFreak, alcuni dei principali Internet Service Provider italiani. Gli ISP avrebbero accolto le richieste pervenute direttamente dai proprietari dei contenuti violati. Tra i numerosi URL bloccati, l’elenco include soprattutto siti torrent e altre piattaforme di film in streaming. La nuova misura restrittiva conferma il forte impegno delle istituzioni italiane nel cercare di sradicare la pirateria da internet. Al momento, secondo i dati diffusi dall’AGCCOM, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, il numero di URL bloccati ammonterebbe a circa 300.

Il pugno duro l’AGCOM

Tra gli operatori dell’illegale colpiti figurano, ad esempio, anche alcune piattaforme per video giochi, come mega-wii.com e games.torrentsnack.com, altre per i film, è il caso di ddlhqfilm.com. Da oggi non saranno più accessibili. Secondo infatti la legge italiana contro la pirateria online, una volta che l’AGCOM riceve una richiesta di rimozione, gli Internet Service Provider hanno tempo fino al massimo due giorni per bloccare il sito “incriminato”.

Servirà davvero?

Se da un lato le recenti misure dimostrano l’inasprimento della battaglia a fianco del diritto d’autore, dall’altro però sollevano alcuni dubbi sull’effettiva efficacia di queste azioni, soprattutto nel lungo periodo. Come spesso accade, è molto probabile che la pirateria online troverà altre modi per aggirare i blocchi voluti dalle varie istituzioni.

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