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SICUREZZA INFORMATICA

Hacker russi, colpito il partito socialista norvegese

Hacker russi avrebbero attaccato il Labour Party norvegese, compromettendo, secondo il suo leader, anche i sistemi di comunicazione elettronici del partito

Il nuovo spionaggio 2.0 ha come protagonisti soprattutto gli hacker che, a soldo dei vari governi, bucano i sistemi del nemico in cerca di informazioni e dati riservati. Come nell’ultimo caso appena scoperto: la Russia avrebbe attaccato il Labour Party norvegese.

La violazione sarebbe stata compiuta a fine 2016 ma è stata resa nota solo da poco. A lanciare la notizia, come riporta l’International Business Times, è stato Jonas Gahr Store, ledear del partito dei lavoratori scandinavi. Secondo Store, gli hacker dell’ex Unione Sovietica avrebbero compromesso  i sistemi elettronici di comunicazione dell’organizzazione politica. Stando a quanto emerge in queste ultime ore, l’attacco subito dal Labour Party sarebbe molto simile a quello patito dai democratici in campagna elettorale lo scorso anno cui dietro ci sarebbero stati sempre hacker russi.

Il web è il nuovo campo di battaglia

Secondo altre notizie, l’esercito russo avrebbe utilizzato tempo fa degli hacker per colpire anche le forze militari ucraine e lituane. Altre informazioni invece sostengono che pure l’Italia sarebbe stata attaccata da hacker provenienti dalla Russia. In particolare, i pirati infornatici avrebbero bucato i sistemi di sicurezza dell’aeronautica italiana, cercando di rubare alcuni progetti sull’aereo da caccia F35. Queste violazioni dimostrano che la vera guerra oggi si combatte soprattutto sul web. Ad esempio, recentemente anche la Repubblica Ceca avrebbe subito un attacco informatico che le istituzioni definiscono sofisticato e proveniente da uno stato straniero. In questo caso gli hacker avrebbero preso di mira le e-mail di milioni di dipendenti.

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