video-indexer-illustration Fonte foto: Microsoft
SMART EVOLUTION

Microsoft, lo scanner video rivela i sentimenti delle persone

Microsoft ha realizzato un software in grado di esaminare i contenuti e i sentimenti delle persone presenti in un video. Venduto solo per le forze dell'ordine

11 Maggio 2017 - E se riuscissimo a sapere quello che contiene un video senza nemmeno guardarlo? Anzi di più, e se riuscissimo a capire i sentimenti delle persone presenti in quel video senza nemmeno vederli in volto? È questa la tecnologia innovativa sviluppata da Microsoft con il nuovo Video Indexer.

A sentirla così sembra un’affermazione contraddittoria ma Microsoft ha realizzato uno strumento per l’analisi dei video che non guarda i video. Il software Video Indexer ha fatto il suo debutto nella recente conferenza per gli sviluppatori organizzata dall’azienda di Redmond. Questo sistema consentirà di analizzare enormi quantità video in brevissimo tempo, rendendo il loro contenuto ricercabile per un futuro utilizzo. Video Indexer è inoltre in grado di identificare i volti, riconoscere il testo che appare in una clip, ricercare per parole chiave, evidenziare il testo, e automaticamente tradurre le voci in didascalie in otto lingue diverse.

Come funziona Video Indexer

Come se tutto questo non bastasse il nuovo software targato Microsoft potrà anche individuare i  sentimenti delle persone presenti nel video analizzando le espressioni faciali e il tono della voce. Inoltre, Video Indexer riesce a suddividere i sentimenti delle varie persone della clip in base a ciò che hanno provato nei vari minuti del video. Questo permette al sistema di fare un report finale su personaggi e “clima sentimentale” di un video. Per quanto riguarda i tempi, Video Indexer può analizzare un filmato di 45 minuti in circa 4-5 minuti. Microsoft non è l’unica azienda a lavorare su questo tipo di tecnologia. Anche se al momento può suonare come fantascientifica. Anche Google ha un software simile. Microsoft però ha fatto sapere che tecnologie come questa non sono destinate ai consumatori. Almeno non a breve. Verranno venduti solo a grandi aziende, enti governativi e forze dell’ordine.

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