bambino Fonte foto: Teresa
SMART EVOLUTION

Teresa, il robot che permette di comunicare a distanza. Foto

Teresa si controlla in remoto ed è in grado di svolgere alcune mansioni in semi autonomia. In futuro potrà essere utilizzato in scuole, case e ospedali

Anche l’Europa è molto attiva per quanto riguarda la produzione di robot. Un gruppo di ricercatori del vecchio continente ha sviluppato Teresa, un robot intelligente che un giorno potrebbe sostituirci in molteplici situazioni.

Una delle caratteristiche principali di Teresa è appunto l’assistenza in remoto. L’obiettivo degli ideatori del robot era quello di creare un dispositivo che potesse replicare l’essere umano. Il device intelligente è, infatti, controllabile da un computer grazie ad alcune specifiche tecniche che includono delle telecamere e dei microfoni. Rispetto però ai tradizionali sistemi di telepresenza – che normalmente si fermano solo all’aspetto statico della comunicazione, il robot potrà essere usato in quelle occasioni in cui è necessaria l’interazione umana. Ma c’è di più. Secondo gli autori del progetto, Teresa è in grado di svolgere alcuni compiti in autonomia.

Caratteristiche di Teresa

Teresa, come visto, è un robot intelligente. Il gruppo parla di intelligenza sociale. Il dispositivo made in Europe sarà infatti in grado di muoversi tra le persone, di mantenere il contatto face-to-face e di assumere degli atteggiamenti tipicamente umani. Al progetto stanno lavorando gli scienziati di 4 paesi europei ed è finanziato dall’Unione Europea. La base di Teresa è rappresentata da Giraff, un sistema di telepresenza girevole e costituito da un grande schermo. Oltre agli elementi necessari per effettuare una videoconferenza, Teresa integra una serie di sensori smart che permettono al robot di spostarsi in semi autonomia, tra cui ci sono un giroscopio, un sensore Kinect e due sensori rangefinders.

Possibili usi

Il robot si presta per essere usato in molteplici situazioni. Come suggeriscono gli autori di Teresa, il robot potrà essere impiegato in casa, nelle scuole, negli ospedali e in tutti quei luoghi dove è richiesta l’interazione umana. La tecnologia, dunque, è sempre più attiva nel cercare delle soluzioni capaci di avvicinare le persone, anche se si trovano a chilometri di distanza. Google, ad esempio, ha in cantiere un drone che in futuro potrebbe andare al lavoro al nostro posto.

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