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AI, Elon Musk promette: la nostra è la migliore di tutte

XAI, il progetto di intelligenza artificiale di Elon Musk è disponibile in beta, secondo il proprietario del social network è una delle migliori AI in circolazione

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Fonte: Shutterstock

Con un post su X, Elon Musk ha annunciato ufficialmente il lancio della sua intelligenza artificiale chiamata Grok e sviluppata dalla sua nuova azienda xAi. Al momento, il progetto è ancora in fase di test e, il patron del fu Twitter, ha confermato che sarà riservato (almeno inizialmente) agli utenti premium del suo social network (quelli che hanno sottoscritto l’abbonamento da 16 dollari al mese).

A parte questo, Musk non ha spiegato molto sulle reali possibilità di questa nuova AI, che si dice pronta a sfidare gli altri strumenti simili sul mercato, come ChatGPT di OpenAI e Google Bard.

xAI Grok, cosa sappiamo del progetto di Musk

Oltre a queste poche informazioni,  le reali potenzialità di questa nuova intelligenza artificiale sono ancora ignote. Tuttavia, è bene ricordare che il suo ideatore già diversi mesi fa (quando era stato solo depositato il brevetto) definì il progetto come “molto importante” e come la “migliore soluzione attualmente disponibile“.

Stando alle dichiarazioni di Elon Musk, l’obiettivo di xAI è quello di comprendere pienamente l’universo e diventare lo strumento per dare all’uomo tutte le risposte che cerca, incluse quelle per i dubbi amletici che da sempre hanno catturato l’attenzione delle menti più eccelse.

Sicuramente una promessa piuttosto ambiziosa, in linea coi modelli comunicativi a cui ci ha abituato il patron di X, ma che comunque dice molto poco rispetto alla portata di questo progetto.

Intanto, nelle scorse ore, Musk ha condiviso su X gli screenshot delle prime conversazioni con il suo chatbot che, stando sempre alle dichiarazioni del proprietario, “è progettato per avere un po’ di senso dell’umorismo nelle risposte“, un dettaglio che sempre secondo il miliardario rappresenterà “il vero vantaggio sulla concorrenza“.

E proprio grazie a questo senso dell’umorismo che xAI riesce anche a rispondere a quelle domande “meno convenzionali” (o illegali), aggirando la richiesta e utilizzando il sarcasmo per non fare scena muta o per non rispondere col classico messaggio sulla violazione dei termini di utilizzo.

Oltre a questo, sappiamo anche che il programma avrà pieno accesso a tutte le informazioni che circolano su X. Tuttavia non è ancora chiaro in che modo riuscirà a distinguere le fonti attendibili da quelle che non lo sono e, visto anche il proliferare di fake news sulla piattaforma, questo potrebbe essere un punto cruciale del discorso, decisamente da non sottovalutare.

Elon Musk e l’intelligenza artificiale

A onor del vero, Elon Musk è stato sempre piuttosto critico sull’intelligenza artificiale e sul ruolo che questa potrebbe avere in una eventuale estinzione umana. Ma al contempo il patron di X è stato comunque sempre affascinato dalle potenzialità di questa tecnologia, affermando addirittura che “eliminerà la necessità di lavorare“.

L’arrivo di Grok proprio in questi giorni, comunque, non è un caso e coincide con il primo UK AI Safety Summit, nel quale sia gli Stati Uniti che il Regno Unito hanno annunciato investimenti molto corposi sulle normative che regolano l’uso dell’intelligenza artificiale.

E naturalmente, tra le personalità che hanno animato il summit, c’è stato anche Elon Musk, che oltre a dire la sua sul tema dell’AI ha cercato anche di portare acqua al suo mulino, nel tentativo forse di distogliere l’attenzione dai grandi passi avanti fatti dalla concorrenza su questo tema.

 

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