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Artemis I: abbiamo finalmente una data per il lancio

L'attesa sta per finire: Artemis I, la prima missione del programma che porterà di nuovo l'uomo sulla Luna, ha una possibile data di lancio

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Fonte: ANSA

Artemis è la missione della NASA che porterà di nuovo l’uomo sulla Luna: “questa volta per restare”, disse James Bridenstine – l’allora Amministratore della NASA – nei giorni in cui il programma veniva presentato al mondo. Sono passati meno di tre anni da quella conferenza stampa, e i programmi futuri di Artemis sembrano costellati di ritardi e difficoltà, tra cui l’annosa questione delle tute spaziali. Ma finalmente la prima missione del programma, Artemis I, ha una data di lancio.

Artemis I: il primo passo per la Luna

L’attesa per la missione Artemis è grande. Non soltanto per il desiderio di tornare a camminare su suolo extraterrestre, e con dei piani a lungo termine, ma anche perché Artemis sarà il banco di prova di due progetti complicati e dalla lunga storia: lo Space Launch System e la capsula Orion, nome completo Orion Multi-Purpose Crew Vehicle (MPCV), che finalmente vedremo partire alla volta della Luna e tornare – senza equipaggio – a Terra.

Space Launch System (SLS) è il razzo vettore scelto dalla NASA per portare i prossimi uomini e la prima donna sulla Luna: in sviluppo sin dal 2011, l’SLS è una stranezza storica più che ingegneristica, che contiene alcune parti derivate dallo Space Shuttle e altre direttamente ispirate ai vettori Ares, previsti dal programma Constellation – abbandonato dalla NASA proprio nel 2011. SLS sarà comunque il razzo più potente mai realizzato dalla NASA, e proprio in occasione della missione Artemis I lo vedremo volare per la prima volta, dopo oltre 10 anni di sviluppo.

La storia della capsula Orion è ancora più lunga: la vicenda nasce all’indomani del disastro del Columbia, che rese necessaria per la NASA la progettazione e messa a sistema di un nuovo veicolo capace di portare i propri astronauti in orbita ed oltre. Orion fu annunciata nel 2006, e da allora l’abbiamo già vista volare e ammarare nell’Oceano, come da programmi.

Il lancio della missione Artemis I era inizialmente previsto per Febbraio, poi è slittato a Marzo, ed oggi la NASA – pur non potendo dare una data precisa – comunica una finestra di lancio ancora più in là. I ritardi sembrerebbero riguardare lo stato dei test di SLS, anche se le dichiarazioni ufficiali dell’Agenzia Spaziale Americana sembrano individuare la causa principale nelle difficoltà legate alla pandemia.

SLS, la data del lancio

Il lancio di Artemis I avverrà dal complesso 39B del Kennedy Space Center, in Florida – la base di lancio divenuta tristemente famosa per il disastro del Challenger, che sarebbe stato il primo Space Shuttle a partire dalla piattaforma 39B. Costruita per lanciare il Saturn V, per lungo tempo il razzo più potente della NASA, la piattaforma è stata poi destinata al programma Constellation e al vettore Ares. Oggi, modificata ancora una volta, ospiterà i lanci che porteranno di nuovo l’uomo sulla Luna.

La prima finestra per il lancio si aprirà tra l’8 e il 23 Aprile, si legge nelle dichiarazioni della NASA, ma ci saranno altre due possibili finestre tra il 7 ed il 21 Maggio e tra il 6 e il 16 Giugno. Nella migliore delle ipotesi, quindi, vedremo il primo volo dello Space Launch System tra poco più di un mese.

Interrogato sui ritardi della missione Tom Whitmeyer, vice amministratore NASA per lo sviluppo dei sistemi d’esplorazione, ha dichiarato: “stiamo seguendo una lunga lista di cose da completare, che vanno dai graffi da pulire alla vernice da sistemare”. Lo Space Launch System è “davvero un grande veicolo”, spiega Whitmeyer. La versione più grande dell’SLS, in effetti, sarà il più grande razzo mai lanciato dai tempi del Saturn V negli anni Sessanta: le sue dimensioni sono più vicine a quelle dell’enorme Starship di SpaceX che a quelle dei vettori cui si ispira.

Gli occhi sono dunque tutti puntati sullo Space Launch System. Artemis I ha il compito di dimostrare che SLS e Orion sono in grado di portare i prossimi uomini in orbita intorno alla Luna. Una volta superata questa fase, la colonizzazione della Luna sarà molto più vicina.

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