SCIENZA

Delle enormi braccia a spirale sono apparse nel cielo

Una luccicante regione "blu", fatta di giovani stelle luminose: gli scienziati hanno individuato questo particolare fenomeno, che sembra quasi abbracciare il cielo con un movimento a spirale

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Fonte: @europeanspaceagency

Se volessimo romanzare l’astronomia, potremmo parlare di uno spettacolare abbraccio. Sì, perché è questa la sensazione che si percepisce osservando la nuova foto diffusa dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) che mostra due enormi braccia a spirale apparse in una zona del cielo, nello spazio profondo.

In realtà, questa meravigliosa spirale di stelle, luci e corpi scintillanti non è “nuova”: i ricercatori l’avevano già individuata moltissimo tempo fa, studiandola e cercando di capirne i misteri più reconditi. Tuttavia, la nuova immagine la immortala in tutta la sua straordinaria grandezza. E fornisce nuovi spunti sulle galassie a spirale.

Cos’è una galassia a spirale?

Ma, in effetti, cos’è una galassia a spirale? Si tratta di una tipologia di galassia che ha un bulbo centrale (chiamato in gergo bulge) dalla forma ellittica. Il bulbo centrale contiene le stelle più vecchie e, in alcuni casi un buco nero di grande entità, ed è circondato da un “disco”, che non è altro che un agglomerato di stelle giovani circondate da ammassi aperti e nubi di gas. Il disco in questione è piatto e rotante e il complesso restituisce un movimento angolare.

Le galassie a spirale, dunque, sono estremamente suggestive da osservare, perché si muovono (letteralmente) e le loro estremità sembrano dei bracci brillanti e sinuosi, che si estendono diventando più o meno evidenti a seconda della posizione della galassia. La Via Lattea è una sorta di spirale, o almeno così si suppone: dalla nostra posizione, infatti, è impossibile dirlo con certezza.

L’abbraccio celeste di NCG 1961

Tornando alla foto pubblicata dall’Agenzia Spaziale Europea, la protagonista dello scatto è NGC 1961 (nota anche come IC 2133), una galassia a spirale che ruota abbastanza velocemente e, in base agli studi più recenti,  avrebbe un diametro di oltre 220.000 anni luce. NGC 1961 è stata oggetto di studio perché le sue braccia appaiono allungatissime, come se la galassia fosse stata distorta dal contatto con una “gemella”.

Ciononostante, non è stata rilevata alcuna galassia compagna o alcun segno di eventuali accorpamenti che dimostrerebbero la fusione che generalmente giustifica questo tipo di distorsione. Anche per questo le braccia esterne, irregolari e frammentate, sono così incantevoli e misteriose. Il telescopio spaziale Hubble è riuscito a immortalare le luccicanti regioni di stelle giovani, che sembrano punteggiare queste estensioni così strane pur snodandosi con eleganza intorno al bulbo luminoso, come se volessero cingere lo spazio profondo intorno a loro.

NCG 1961 e le galassie circostanti

L’Agenzia Spaziale Europea, in collaborazione con la NASA, sta tenendo sott’occhio NCG 1961 e le galassie circostanti. NGC 1961 è una galassia a spirale intermedia, che rientra nella categoria AGN, a nuclei galattici attivi. Questo tipo di galassie è particolare perché sfugge alla classificazione che distingue tutte le altre come “barrate” e “non barrate” (ovvero con una certa “barra” definita di stelle al centro).

Le galassie AGN hanno centri molto luminosi che spesso eclissano di gran lunga il resto della galassia a determinate lunghezze d’onda della luce. Queste galassie probabilmente hanno buchi neri supermassicci al loro interno che sfornano getti luminosi e venti che modellano la loro evoluzione. Osservarle, dunque, è un modo straordinario per capire di più anche sui buchi neri, tra i corpi celesti più misteriosi dell’universo.

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