SCIENZA

Fusione nucleare, l'ultimo esperimento ha segnato una svolta: l'annuncio

Una stella in miniatura: è stata spiegata in questo modo la produzione di energia elettrica ottenuta mediante fusione nucleare al JET

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Fonte: Ansa

Quando si utilizza l’aggettivo nucleare, si tende a storcere un po’ il naso. Si pensa quasi immediatamente alle centrali in stile Simpson oppure al disastro di Chernobyl, eppure quanto avvenuto nelle ultime ore non ha nulla di negativo, anzi l’esatto contrario. Come annunciato da un gruppo di ricercatori europei, è stato compiuto un decisivo passo in avanti nella produzione energetica mediante fusione nucleare. Si tratta di un progresso tecnologico di non poco conto, visto che in futuro la produzione di energia elettrica sulla Terra potrebbe cambiare in maniera radicale. L’esperimento è stato condotto dal Joint European Torus, il più grande reattore a fusione nucleare finora costruito.

Si trova nel Regno Unito ed esiste dagli anni Ottanta del secolo scorso: l’obiettivo è stato quello di imitare in qualche modo il sole, vale a dire la stella che viene considerata la centrale a fusione nucleare più potente in assoluto. Grazie al gruppo inglese, è stato possibile produrre un impulso di energia della durata pari a 5 secondi, vale a dire 16,4 chilowattora. Il record è presto detto, visto che è il doppio di quanto ottenuto nel 1997, cioè l’ultima volta in cui furono prodotte grandi quantità di energia presso il JET. Il miglioramento si può spiegare molto facilmente.

Sistemi di ultima generazione

Rispetto a quanto accaduto un quarto di secolo fa, i progressi sono stati determinanti. La fusione nucleare e le strumentazioni utilizzate hanno registrato miglioramenti sensibili, con tanto di aggiornamenti decisivi per quel che riguarda alcune componenti. È vero che cinque secondi sembrano quasi un’inezia, però i ricercatori possono partire da questa base per comprendere come scaldare o raffreddare varie componenti per poi utilizzarle in sistemi di ultima generazione. La produzione di elettricità con il nucleare viene realizzata da tantissimi anni ed è caratterizzata sempre dallo stesso principio, quello della fissione. Che cosa succede nello specifico?

Grande entusiasmo

In pratica la reazione di fissione nucleare è caratterizzata dai nuclei di atomi pesanti che sono indotti ad essere spezzati, producendo allo stesso tempo nuclei con un numero atomico più basso. Ecco perché si libera tantissima energia termica, fondamentale per le centrali nucleari che la utilizzano per far diventare vapore l’acqua ad alta pressione. In questi anni le difficoltà non sono mancate in quanto a risultati raggiunti, dunque si può ben capire l’entusiasmo del gruppo di ricerca che non sperava in un traguardo del genere. Paola Batistoni, ricercatrice nostrana che è impegnata da tempo nella fusione termonucleare, ha citato un esempio molto interessante per capire cosa accadrà nei prossimi anni.

Secondo Batistoni, è stato dimostrato in modo molto preciso come si possa creare una stella in miniatura all’interno dei macchinari. Inoltre, questa stella può essere mantenuta attiva per cinque secondi, garantendo prestazioni molto alte. Per la ricercatrice, si tratta di un “nuovo regno della scienza” che apre scenari a dir poco affascinanti. Inoltre, quanto fatto dal JET è una prova generale di grande livello per l’ottenimento di energia pulita. Nell’intervallo temporale sono stati prodotti 11 megawatt. Se si pensa che in passato la durata era stata appena di una frazione di secondo, si può sperare in nuovi miglioramenti a breve.

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