SCIENZA

Una gigantesca cicatrice nera è stata vista dallo Spazio, sappiamo cos'è

Uno dei più antichi flussi di lava della Terra è stato fotografato da un astronauta dell'ISS, uno scatto a dir poco emozionante e impressionante

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Fonte: NASA Earth Observatory

È inutile negarlo, gli astronauti hanno una vista privilegiata sul nostro pianeta quando sono nello spazio. Possono notare dettagli della Terra che altrimenti sarebbe impossibile scorgere e a rendere il tutto ancora più emozionante ci stanno pensando i componenti della Stazione Spaziale Internazionale, i quali hanno individuato dall’alto dell’antichissima lava.

Può sembrare una scoperta particolare, ma in realtà ha un grandissimo valore scientifico, oltre che geologico come si può facilmente immaginare. Le eruzioni vulcaniche possono riservare moltissime sorprese, persino “nascondere” delle equazioni matematiche segrete, cosa si sa invece di quanto ammirato tra le stelle? La foto scattata dall’ISS si riferisce a una nazione in particolare.

Come è emerso nelle ultime ore, un astronauta si è accorto di un antico flusso di lava che si estende per gran parte del deserto del New Mexico. Sembra quasi una cicatrice della Terra, visto che il fiume ghiacciato di roccia vulcanica non è altro che un “segno” di colore nero, per la precisione una colata di lava basaltica. Si trova nella città di Carrizozo, località che ha dato il nome anche al flusso stesso, noto come Carrizozo Malpais. Le dimensioni sono a dir poco impressionanti, 337 chilometri quadrati di area complessiva e una lunghezza di circa 80 chilometri.

Lava come preziosa testimonianza

Come hanno avuto modo di spiegare gli esperti in materia, è uno dei più grandi resti di lava che si siano formati sul nostro pianeta negli ultimi 10mila anni, dunque una testimonianza preziosa del passato della Terra. L’eruzione del vulcano in questione dovrebbe essere cominciata 5mila anni fa per durare tra i due e i tre decenni. Il magma sarebbe poi uscito molto lentamente, prima che il vulcano stesso diventasse inattivo. L’immagine scattata dall’ISS non è altro che un collage composto da 4 fotografie distinte, datate 30 giugno. L’astronauta che si è cimentato con questa “creazione artistica” non è stato identificato, ma fa parte con tutta probabilità dell’equipaggio della Expedition 67.

Da dove è uscita la lava

Si è di fronte a una delle foto aree più dettagliate in assoluto per quel che concerne un flusso di lava. Gran parte del materiale eruttivo sarebbe fuoriuscito da una vetta alta appena 27 metri, proprio in corrispondenza di un’area geografica in cui il magma tende a salire con estrema facilità attraverso la crosta terrestre prima di eruttare in superficie. L’aspetto irregolare del flusso congelato è la conseguenza della dispersione della luce in fessure, depressioni della roccia e altre particolari conformazioni del terreno. Non mancano le interazioni con quella che è la civiltà moderna.

In effetti, questa cicatrice di lava è stata tagliata letteralmente in due nella sua porzione settentrionale da una lunga strada che attraversa il New Mexico e persino da una ferrovia. La foto dall’alto potrebbe suggerire che non ci sia alcuna forma di vita in questa zona degli Stati Uniti, ma in realtà sono presenti diverse piante desertiche, come ad esempio fichi d’India e alberi di ginepro. Questo suggerisce che fiori e arbusti possano formarsi senza problemi nel magma ghiacciato e molti altri ancora si formeranno. A questo punto l’asticella “fotografica” si è alzata, dagli astronauti dell’ISS ci si attendono nuovi scatti da mozzare il fiato.

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