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Il vinile è vivo e vegeto e vende più dei CD

Le vendite di vinili continuano a crescere per il secondo anno di fila superando addirittura quelle dei CD. Per molti è in atto una vera e propria “resurrezione”

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Fonte: Robin Stewart/Shutterstock

In un periodo storico dove, almeno per i più giovani, musica è sinonimo di streaming, dalla Recording Industry Association of America (RIAA) arrivano dati rassicuranti per i nostalgici dei vecchi supporti fisici: per il secondo anno di fila, negli Stati Uniti, la vendita di vinili ha superato quella dei CD.

Chiaramente, le piattaforme di streaming sono ancora il canale preferito per ascoltare i propri artisti preferiti, ma il vinile sta tornando in auge e non è solo una questione di moda.

Il grande ritorno dei vinili

In molti già parlano di “resurrezione dei vinili con il 2023 che ha portato alla vendita (negli USA) di oltre 43 milioni di 33 giri (pari al 71% delle vendite di musica su supporto fisico) contro solo 27 milioni di CD venduti.

Un settore da 1,4 miliardi di dollari con il mercato musicale americano che vale in totale 17,1 miliardi di dollari, occupati per circa l’87% da streaming e download. Nonostante questo gap tra vinile e digitale, però, il buon vecchio 33 giri sta avendo la sua rivincita, registrando una crescita costante.

Un dato che fa riflettere e che acquista ancora più valore per tutto il mondo della musica per due motivi essenziali: il primo è che un vinile è molto più costoso di un CD e, in certi casi, si parla di un aumento di prezzo di circa due o tre volte.

Il secondo motivo è relativo ai dispositivi per la riproduzione dei 33 giri che, seppur piuttosto semplici da reperire, non hanno comunque la stessa diffusione di un classico lettore CD che si trova, ad esempio, nelle automobili, dentro i computer (o comunque come lettore esterno), negli impianti hi-fi domestici e nelle varie console in commercio.

Una situazione curiosa, dunque, che va a confermare ulteriormente quel “culto” del vinile che a quasi ottant’anni dalla sua nascita è considerato ancora un ottimo supporto per godere pienamente della propria musica preferita, confermandosi anche un prodotto da esposizione, che è bello avere e mostrare agli altri.

Il supporto fisico non passa di moda

Ciò che stupisce, comunque, non è solo questo “ritorno di fiamma” per i vecchi 33 giri, ma è la straordinaria crescita di tutto il mercato musicale che, dalla fine della pandemia, è passato da un valore di 15 miliardi di dollari a 17,1 miliardi nel 2023.

Dati che dimostrano chiaramente una spaccatura nel mercato dell’intrattenimento con DVD e Blu-Ray che, invece, continuano ad annaspare, con buona pace dei colossi dello streaming.

Intendiamoci, anche per la musica lo streaming è il canale che ancora va per la maggiore, ma la crescita del supporto fisico è davanti agli occhi di tutti ed è testimoniata anche dall’arrivo sul mercato di nuovi dispositivi per la riproduzione musicale.

Il CD o il Vinile, quindi, non passano mai di moda e non si tratta solo di passione nel possedere un oggetto fisico è anche una questione di qualità audio che, soprattutto col vinile, arriva ben oltre l’MP3.

Oltretutto, per molti utenti avere una copia fisica del proprio disco preferito è anche un discorso che sfocia nel collezionismo e nell’idea di avere un qualcosa da toccare e da sfogliare ogni volta che si vuole, godendo di artwork spesso vicini a delle vere e proprie opere d’arte.

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