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Pagamenti elettronici: la UE vuole cambiare i bonifici

L'Europa si appresta a modificare ulteriormente la normativa sui movimenti di denaro e i pagamenti online: la Commissione spinge per la diffusione dei bonifici istantanei

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Fonte: Shutterstock

I cittadini europei dovrebbero essere tutti in grado di “trasferire denaro in qualsiasi momento di qualsiasi giorno in dieci secondi“. Ne è convinta la Commissione Europea, che ha adottato una proposta legislativa per favorire i bonifici istantanei a scapito di quelli tradizionali. Nelle intenzioni della Commissione, a dire il vero, in futuro ci saranno quasi solo bonifici istantanei.

Bonifici istantanei: come funzionano

Per chi non lo sapesse ancora, il funzionamento dei bonifici istantanei è molto diverso da quello dei bonifici tradizionali. Un normale bonifico, infatti, in un certo senso “fa orari d’ufficio“: le banche elaborano le richieste di bonifico (anche online) soltanto quando gli sportelli sono aperti e accreditano il denaro entro il giorno successivo. In questo modo ci vogliono fino a 3 giorni per ricevere i soldi sul conto corrente.

In questo lasso di tempo, a livello europeo, circa 200 miliardi di euro restano bloccati: non sono né dentro né fuori il conto corrente e, per questo, vengono definiti “flottante di pagamento“.

Il bonifico istantaneo, come dice il nome stesso, non richiede questo tempo lunghissimo: in una decina di secondi arriva a destinazione, permettendo pagamenti e trasferimenti di denaro praticamente immediati anche senza ricorrere ai servizi di una carta di credito o di debito di un circuito internazionale. Proprio per la sua velocità di esecuzione, un bonifico istantaneo non può essere revocato.

Nonostante gli evidenti vantaggi dei bonifici istantanei, però, a livello europeo a inizio 2022 solo l’11% dei bonifici erano di questo tipo. Sia perché in pochi li conoscono, sia perché le banche li fanno pagare di più: 1,5-2,5 euro in media. Inoltre, non tutte le banche europee oggi offrono ai propri clienti i bonifici istantanei, né tutte sono attrezzate tecnicamente per riceverli.

La proposta della UE

L’intenzione della Commissione è far crescere il numero dei bonifici istantanei e diminuire il numero dei bonifici tradizionali, al fine di ridurre anche il flottante di pagamento. Il primo passo è quello di imporre a tutti i prestatori di servizi di pagamento di offrire ai propri clienti questo strumento.

I bonifici istantanei, poi, dovranno essere offerti allo stesso costo di quelli tradizionali. Poi, per qumentare la fiducia tra chi cede e chi prende il denaro, la Commissione Europea ritiente che le banche debbano verificare la corrispondenza tra l’IBAN e il nome del beneficiario del bonifico, al fine di avvertire il pagatore se c’è qualcosa di sospetto.

Privacy e sicurezza

Quest’ultimo passaggio, quello della verifica dell’IBAN, sarà il più problematico: da un lato è possibile schermare il nome di chi riceve i soldi intestando il conto corrente ad altri, o a società; dall’altro in molti vedranno l’identificazione (tramite sistemi elettronici, ovviamente) del destinatario del denaro come una violazione della privacy; dall’altro ancora chiedere un bonifico istantaneo è un modo ottimo per i truffatori per prendere i soldi e sparire nel minor tempo possibile, quindi l’identificazione del nome del titolare del conto dove andranno i soldi sarebbe fondamentale.

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