SCIENZA

Il tempo esiste davvero? La risposta che non ci aspettavamo

Una teoria tiene insieme relatività generale e meccanica quantistica, e il risultato è che forse il tempo non esiste, perché non può essere spiegato fisicamente

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Alcune scoperte scientifiche sono capaci di mettere in dubbio tutte le conoscenze che abbiamo sulla vita e su come funziona il mondo.

La domanda che si pongono gli scienziati è la seguente: ma il tempo esiste? Basta guardare le lancette di un orologio, o le rughe sul contorno occhi, e la risposta dovrebbe un forte e chiaro “sì”. Ma non è così facile.

La crisi degli scienziati

La fisica è in crisi. Abbiamo sempre usato due teorie per spiegare come funziona l’universo: la relatività generale e la meccanica quantistica. La seconda descrive come funzionano il piccolissimo mondo delle particelle e delle loro interazioni. La relatività generale invece spiega come funziona la gravità e il movimento degli oggetti.

Entrambe le teorie funzionano estremamente bene di per sé, ma non si può dire lo stesso di quando cerchiamo di metterle in relazione: gli scienziati sono d’accordo che debbano essere sostituite da una nuova teoria più generale, che le comprenda tutte e due.

Potrebbe chiamarsi della “gravità quantistica”, e spiegherebbe come funziona la gravità applicata alla scala miniaturizzata delle particelle. Ma crearne una è molto difficile.

Un buon tentativo è la teoria delle stringhe, che sostituisce le particelle con – appunto –  stringhe che vibrano in 11 dimensioni. Ma c’è un problema: questo sistema fornisce una serie di modelli per spiegare l’universo, ma non dà elementi per capire quale modello sia quello giusto.

Un altro tentativo, molto affascinante, è quello della teoria della gravità quantistica a loop, secondo cui spazio e tempo sono fatti di una rete di pezzi estremamente piccoli, o “loop”. Uno degli aspetti più accattivanti di questa teoria è che sembra eliminare completamente il fattore tempo.

 Aboliamo il tempo

Quindi vuol dire che se la teoria dei loop è corretta, allora il tempo non esiste? È complicato, e dipende da cosa intendiamo per “esistere”.

I sistemi fisici non descrivono oggetti quotidiani, come piatti, automobili o persone, eppure accettano lo stesso che queste cose esistono – e lo facciamo anche noi, pur non avendo una teoria fisica di supporto. Questo succede perché diamo per appurato che questi oggetti esistano a un “livello superiore”: emergono da una serie di interazioni tra particelle regolate da altre leggi della fisica.

In qualche modo sappiamo qual è il percorso da elettroni e neutroni a automobile, ma non possiamo dire lo stesso del tempo: come è fatto? Spunta fuori da qualche particella? Non possiamo semplicemente dare per scontato che il tempo esista senza sapere da dove nasce e come.

Vivere in un mondo senza automobili è fattibile, ma vivere in un mondo senza tempo è sconvolgente. Quello che però la teoria dei loop non elimina, è il concetto di causalità: fare una cosa ne provoca un’altra – e lo possiamo dimostrare grazie alle particelle elementari e a come interagiscono. Allora, forse, quello che tiene insieme il nostro universo non è tanto il tempo quanto la causalità.

E quindi, forse, il fatto che il tempo non esista potrebbe non avere un impatto così significativo sulle nostre vite. D’altra parte, oggi i giorni durano meno che cinquant’anni fa e se ne sono accorti solo gli scienziati.

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