SCIENZA

È successo qualcosa alle zucche di Halloween. E sì, non è un buon segno

Meno zucche in Italia a causa del cambiamento climatico: ecco quanto costerà in più questo Halloween rispetto a quello 2022

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Halloween potrebbe rivelarsi una festività ben più costosa di quanto avvenuto negli ultimi anni. Non parliamo in questo caso di costumi, bensì di zucche in vendita. La produzione è nettamente calata, il che ha portato a un innalzamento considerevole del costo di vendita al dettaglio. Una situazione che peggiora, nel caso in cui si opti per soluzioni tipicamente americane, che prevedano sbucciatura e intaglio. Vediamo nello specifico cos’è accaduto e cosa ci aspetta per la notte di Ognissanti.

Meno zucche in commercio

Coldiretti lancia l’allarme zucche, che presentano un costo al dettaglio che varia da 1.5 a 2 euro al chilo. Una cifra che può raddoppiare facilmente nel caso in cui si opti per soluzioni sbucciate o tagliate. Il problema? Il netto taglio della produzione, calata di ben il 20%, stando alle statistiche.

Il cambiamento climatico ha un impatto sulle nostre abitudini, ed è qualcosa che sperimentiamo ormai nel quotidiano. Nessuno può negare le conseguenze di questo processo, così come la sua stessa esistenza, quando in molte regioni italiane vige un clima primaverile/estivo a un passo da novembre.

Come detto, 20% in meno rispetto alla produzione dello scorso anno. Un profondo danno per un prodotto d’eccellenza italiano, in grado di distinguersi per varietà, qualità e versatilità. Forse non tutti sanno che le nostre zucche sono tra le migliori al mondo.

Quest’anno però ce ne saranno di certo meno a disposizione, non poche sia chiaro, ma meno rispetto a quanto siamo abituati. Ciò ha ovviamente un impatto sul costo, come descritto, così come sulle abitudini ormai diffuse per i festeggiamenti di Halloween.

Le grandinate hanno avuto un impatto devastante sui raccolti e, al tempo stesso, i coltivatori hanno dovuto fare i conti con temperature estremamente elevate. Impossibile salvare l’intero raccolto dalle “scottature”, che però non hanno inficiato la qualità del prodotto tutelato e venduto. L’Italia continua infatti a essere in grado di offrire zucche di grande qualità, dolci e asciutte.

Situazione zucche in Italia

In Italia complessivamente sono circa 2mila gli ettari coltivati. Ci si divise tra Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, principalmente. A seguire ci sono poi Campania, Lazio, Liguria, Sicilia e Toscana.

Principalmente si parla di produzioni destinate al consumo alimentare, considerando come le zucche facciano parte della nostra tradizione enogastronomica (in alcune regioni più che in altre). È in netto aumento, però, la coltivazione per scopi ornamentali o da competizione. Ciò comporta ad esempio degli esemplari che possono superare anche i mille chili di peso.

In questo scenario, però, l’Italia si è ritrovata a soddisfare la richiesta delle utenze anche attraverso l’importazione. Quest’ultima è aumentata del 7% rispetto al 2022 nei primi sette mesi di quest’anno. In quest’ottica, Coldiretti ricorda, inoltre, come sia obbligatorio indicare l’origine delle zucche fresche intere. Ciò non vale, invece, per quelle tagliate e trasformate, così come per i classici semi di zucca.

Chiunque abbia voglia di cimentarsi in particolari ricette o decorazioni dell’ultima ora per Halloween, dunque, dovrà far fronte a una spesa maggiore rispetto allo scorso anno. In merito, ecco un piccolo consiglio: per intagliare sarebbe il caso di optare per una zucca con un peso medio tra i 5 e i 10 kg, rotonda e priva di imperfezioni. Più liscia è la superficie, infatti, più semplice sarà la lavorazione.

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