SCIENZA

Allarme mosche carnivore, scatta lo stato d'emergenza

Il Costa Rica alle prese con un'invasione di mosche carnivore: un incubo che ha fatto scattare lo stato d'emergenza nazionale

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Fonte: 123RF

Sembra la trama di un B Movie ma, purtroppo, non lo è. Da mesi, ormai, il Costa Rica sta fronteggiando quella che può essere definita un’invasione di mosche carnivore. Il processo con il quale si insinuano nel corpo umano è altamente disturbante, oltre che doloroso. Le larve si insinuano al di sotto dell’epidermide umana, provocando un cocente dolore, oltre che infezioni e necrosi dei tessuti. Il governo ha ovviamente dichiarato lo stato d’emergenza.

Emergenza in Costa Rica

Allarme mosche carnivore in Costa Rica. Questa particolare specie di insetti non ha preso di mira unicamente bestiame e animali domestici, generando caos, problematiche economiche e, in generale, un diffusa sofferenza psicologica, ma anche gli umani.

Per la prima volta si parla di un’infezione generata in uomini e donne nel Paese, provocata da questa particolare specie. A differenza di altri ditteri, queste “mosche del Nuovo Mondo”, non depositano le uova nei corpi senza vita degli animali. Stanno invece sfruttando le ferite aperte dei mammiferi vivi e in questa categoria rientrano anche uomini e donne.

In alcuni casi vengono infettati anche uccelli, con un numero di medio di 100-400 uova che, schiudendosi nelle ferite, lasciano fuoriuscire delle larve affamate di carne. Il loro cibarsi favorisce ovviamente l’invasione di altri parassiti. A ciò si aggiungono problematiche di vario genere, come infezioni molto gravi e anche necrosi dei tessuti. A seconda delle condizioni del soggetto, non si esclude come ultima ed estrema conseguenza la morte.

Mosche carnivore

Scendendo nel dettaglio, le mosche carnivore appartengono al genere Cochliomyia e alla famiglia Calliphoridae. Provengono dal continente americano e ciclicamente sono al centro di vere e proprie invasioni. In Costa Rica la specie che sta generando l’attuale stato d’emergenza è la Cochliomyia hominivorax, che è anche la più pericolosa delle quattro note alla scienza.

Nell’estate 2023 gli esperti ne avevano segnalato la presenza, evidenziando come grandi quantitativi di capi di allevamento fossero divenuti dei bersagli per queste mosche carnivore.

Da allora le autorità hanno provato a mettere in atto differenti strategie per arginare il problema, ma la popolazione di questi dannosi insetti ha proseguito la sua espansione, fino a infettare l’uomo. Ciò è avvenuto a marzo 2024, il che ha fatto scattare lo stato d’emergenza nazionale.

Il primo soggetto è stato ricoverato presso l’ospedale di Ciudad Neilly, con i test di laboratorio che hanno riscontrato la presenza di larve della mosca carnivora. È stato avviato un protocollo molto intenso, al fine di contrastare l’infezione degli insetti. Il ministro della Salute e il Servizio Nazionale della Salute Animale hanno ottenuto la collaborazione degli Stati Uniti, collaborando a un programma di contrasto, per evitare molteplici invasioni su più territori.

Una problematica non nuova, che però ora sta mutando. La prima eradicazione risale agli anni ’60 ma, come detto, ciclicamente si generano nuovi focolai. Si pensi a quello in Florida nel 2016, fortunatamente contenuto.

Ecco quanto riportato nel comunicato del Ministero della Salute del Costa Rica: “L’infezione rappresenta un grave problema per la salute, poiché può colpire sia esseri umani che animali. I sintomi si manifestano come delle lesioni cutanee, molto dolorosi, con tanto di secrezione di liquidi. Ciò indica la presenza di larve sottopelle. Il trattamento prevede la rimozione chirurgica delle larve, seguita da una cura locale per poter prevenire ulteriori infezioni”

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