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Amazon conferma: Project Kuiper funziona

Project Kuiper, effettuati con successo i primi test sulla connessione satellitare in banda larga di Amazon. Dal 2024 al via la produzione e il lancio dei satelliti

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Fonte: Shutterstock

Project Kuiper, il progetto di Amazon per fornire connessioni satellitari in banda larga, ottiene i primi risultati positivi. A circa un mese dal lancio dei primi due satelliti, la società fa sapere che la missione è stata un successo e che tutti i sistemi di trasmissione sono operativi e funzionanti.

Stando alle dichiarazioni di Amazon, i primi test effettuati hanno dato già un esito positivo, spianando la strada alla realizzazione di una costellazione di satelliti proprietaria, con i primi test su larga scala che inizieranno dalla seconda metà del 2024.

Project Kuiper, i primi test

Secondo Amazon, i primi test effettuati con i satelliti già lanciati in orbita hanno avuto un esito più che positivo, permettendo all’azienda di sperimentare le potenzialità della rete.

Dalle notizie diffuse, utilizzando la connessione di Project Kuiper gli sviluppatori hanno potuto effettuare il login a un account Amazon Prime, cercare un prodotto tra quelli disponibili sull’e-commerce, aggiungerlo al carrello e procedere con il check out.

La seconda parte del test ha coinvolto Prime Video, con i tester che hanno cercato il film “A Million Miles Away” dal catalogo e l’hanno e trasmesso in streaming 4K.

L’ultima parte della prova è stata una videochiamata su Amazon Chime tra una struttura appartenente al colosso dell’e-commerce situata in Texas e il centro operativo della missione, situato invece a Washington.

Tutte le operazioni sono state svolte senza troppe difficoltà, tuttavia, dato il numero ridotto di satelliti in orbita, la connessione non è stata continua e, anzi, ha avuto finestre di funzionamento tra i 30 e i 120 secondi.

Chiaramente, trattandosi di un primo tentativo, il risultato è stato più che soddisfacente e in futuro, assicura Amazon, ci saranno così tanti satelliti operativi da garantire a tutti i clienti una connessione stabile e costante.

Piani futuri di Project Kuiper

Senza girare troppo intorno alla questione, è chiaro che l’obiettivo di Project Kuiper è quello di sfidare Starlink, la società di proprietà di Elon Musk, che in tema di connessioni satellitari è già piuttosto avanti.

Dal 2024 e nel giro di 6 anni, Amazon ha in programma di produrre e lanciare oltre 3.200 satelliti, così da creare una vera e propria rete in grado di coprire tutto il pianeta e portare ovunque la connessione in banda larga, incluse quelle zone remote dove gli operatori faticano ad arrivare.

Tra le priorità di questo progetto c’è, naturalmente, l’avvio del proprio servizio per Internet satellitare che è già diventato parte di un accordo con diversi operatori nel settore delle telecomunicazioni per potenziare la loro infrastruttura e garantire agli utenti connessioni stabili e ancora più affidabili.

Inoltre l’azienda di Seattle avrebbe già pronte anche le tecnologie da dare ai suoi (futuri) clienti, con la promessa di performance molto alte: stando alle prime dichiarazioni, il terminale per clienti residenziali e piccole imprese garantirà velocità di connessione fino a 400 Mbps, mentre quello portatile, che avrà dimensioni molto più contenute e potrà essere spostato facilmente, arriverà fino a 100 Mbps.

Oltretutto, anche se l’indiscrezione non è ancora stata confermata ufficialmente, questi kit per le connessioni residenziali dovrebbero avere anche un costo piuttosto contenuto, di circa 500 dollari.

Un prezzo molto simile a quello attualmente offerto da Starlink, perciò la futura battaglia per la conquista dei cieli, dovrà necessariamente essere giocata sulle velocità di connessione garantite e sul prezzo degli abbonamenti.

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