SCIENZA

Animali mai visti prima: sono esemplari molto rari (e a rischio)

In Ecuador sono state scoperte, dopo un lunghissimo lavoro, sei nuove specie di rane pluviali, esemplari dalle caratteristiche uniche

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Fonte: Ortega JA, Brito J, Ron SR. 2022. Six new species of Pristimantis

Come amava ripetere Johann Wolfgang Goethe, ogni volta che si sente gracidare una rana si è sicuri del fatto che ci sia dell’acqua. L’Ecuador vanta una presenza non indifferente di specchi e corsi d’acqua, dunque non si può stupire più di tanto se le rane siano una presenza comune di questo paese. Allo stesso tempo, le scoperte di specie nuove di zecca sono all’ordine del giorno.

Proprio negli ultimi giorni, la nazione sudamericana è salita agli onori delle cronache ambientali per il ritrovamento di sei nuove specie di questi anfibi. La conferma è arrivata dal Ministero dell’Ambiente locale che ha reso noti i risultati di una ricerca condotta da alcuni esperti di questo territorio.

Dove sono state rintracciate le rane

Gli animali di cui si sta parlando sono noti come “rane della pioggia” e si trovano nelle Ande ecuadoriane, per la precisione nella zona Est di queste pendici. Il merito della scoperta si deve alla Pontificia Università Cattolica dell’Ecuador e all’Istituto Nazionale di Biodiversità. I ricercatori si sono concentrati su due parchi nazionali, vale a dire quello di Llanganates e quello di Sangay, aree verdi in cui la biodiversità la fa da padrona. L’ufficializzazione delle nuove specie è recente, anche se sono stati necessari ben quattro anni prima di confermare il tutto. Le spedizioni sono avvenute nei luoghi più remoti di questa parte dell’Amazzonia, con il primo passo di questo percorso compiuto nel lontano 2008.

Fonte foto: Ortega JA, Brito J, Ron SR. 2022. Six new species of Pristimantis

I dati raccolti sulle rane sono poi stati esaminati nel dettaglio, un’analisi che ha permesso di arrivare alla tanto sospirata pubblicazione scientifica. Gli anfibi in questione fanno parte di un unico genere noto come Pristimantis, il quale a sua volta comprende oltre 500 specie. Queste ultime sono tipiche dell’Ecuador, ma anche di altri paesi non lontani come l’Honduras, Panama, Bolivia, Argentina e Brasile. Le nuove rane hanno una particolarità che le distingue da tutto il resto. In particolare, sono abituate a deporre le uova sulla terraferma, di conseguenza non hanno bisogno del contatto idrico per la riproduzione.

Rane simbolo di resistenza

I ricercatori, poi, si sono affezionati a una delle rane per un motivo molto semplice. L’animale è stato ribattezzato “Resistenza”, un omaggio per tutti quei sostenitori dell’ambiente che hanno perso la vita dopo aver difeso la natura. L’America Latina, infatti, è una delle zone più pericolose del mondo se si parla di questo argomento, con gli ultimi dieci anni caratterizzati da un episodio negativo dopo l’altro. Le rane pluviali di cui si sta parlando sono in buon numero, ma non esistono informazioni dettagliate sul loro conto. Come hanno rimediato allora gli esperti?

Fonte foto: Ortega JA, Brito J, Ron SR. 2022. Six new species of Pristimantis

Gli anfibi appena individuati sono stati ricompresi nella categoria “Data Deficient” e più precisamente nella lista rossa dell’IUCN (Unione internazionale per la conservazione della natura). Questo sistema è fondamentale per classificare le varie specie, in primis quelle che risultano ad altissimo rischio estinzione. Nel solo Ecuador, d’altronde, sono presenti 669 anfibi diversi: il numero è impressionante e fa della nazione sudamericana la terza più diversificata al mondo da questo punto di vista (dietro soltanto a Brasile e Colombia). D’ora in poi bisognerà abituarsi anche al gracidare di queste rane mai rinfacciate prima.

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