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Scoperta nuova rana, gli scienziati la dedicano a Greta Thunberg

Una nuova specie di rana è stata scoperta da un gruppo di ricercatori internazionali a Panama: l'attivista svedese ha ispirato il suo nome

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La rana pluviale che gli scienziati hanno dedicato a Greta Fonte foto: 123RF

Quando si accomuna una rana ad una persona, non è certo per fare un complimento. Questi anfibi saranno anche simpatici, ma non certo famosi per la loro bellezza. Nel caso di Greta Thunberg, però, il discorso è diverso. Alla famosa attivista svedese, infatti, è stata dedicata una nuova specie di rana pluviale appena scoperta in quel di Panama. Si tratta della cosiddetta Pristimantis gretathunburgae, descritta con minuzia di particolari nella rivista scientifica “ZooKeys”. Il suo habitat ideale è quello del Monte Chucantì, ma cosa c’entra Greta? La spiegazione è presto detta, bisogna fare riferimento alle aste benefiche che di tanto in tanto vengono organizzate in giro per il mondo.

Nel 2018, infatti, il vincitore di una di queste aste ha avuto la possibilità di scegliere il nome di nuove specie animali scoperte e in attesa di descrizione. Gli eventi sono quelli dell’associazione ambientalista Rainforest Trust e pensare alla Thunberg è stato inevitabile, vista la sua grande passione per la difesa del nostro pianeta. La rana pluviale non somiglia affatto alla giovane scandinava ed è stata trovata al termine di un lavoro complicato e certosino. Il Monte Chucantì non è una vetta qualsiasi, si tratta di un luogo impervio e paradisiaco al tempo stesso, con tanto di foresta tropicale a fare da sfondo.

Nuova rana dedicata a Greta scoperta a PanamaFonte foto: ZooKeys: "A new rainfrog of the genus Pristimantis (Anura, Brachycephaloidea) from central and eastern Panama"
Una piacevole scoperta dopo tanta fatica

Il team di ricercatori internazionali è stato guidato da Konrad Meber e Abel Batista, specializzati nel descrivere nuove specie come la rana di cui si sta parlando. Al termine di un viaggio infinito tra salite ripide e fango a perdita d’occhio, l’anfibio è stato il “padrone di casa” che ha accolto questi temerari esploratori. A più di mille metri sul livello del mare, Meber e Batista si sono imbattuti in una rana diversa dal solito, per lo meno in relazione a quelle a cui si è abituati. Gli occhi sono di un colore nero intenso e sporgono in maniera evidente. Il labbro superiore, inoltre, è chiaro e anche le tonalità del suo ventre rendono la specie unica.

Rischio di estinzione

Alcuni esemplari con cui è strettamente imparentata si trovano in Colombia, anche se ogni rana del genere Pristimantis è tipica del Sudamerica e del Centro America. Dopo la scoperta è stato anche lanciato l’allarme sui rischi di estinzione dell’anfibio, come successo anche a un insetto appena scoperto in Italia pochi giorni fa.  Nel caso della rana, è limitata a poche aree del mondo e non certo numerosa come altre specie animali. La deforestazione mette in pericolo la sopravvivenza della rana Greta Thunberg, nonostante un’area protetta predisposta per l’occasione. Se poi si aggiunge che per arrivare in cima al monte bisogna oltrepassare i rottami di due elicotteri precipitati da queste parti diversi anni fa, si capisce quanto sia difficile prendersi cura di rane del genere.

Non è la prima volta che Greta ispira la denominazione di esemplari nuovi di zecca. Prima della rana, infatti, la 19enne di Stoccolma aveva già ispirato i ricercatori per una lumaca, alcuni ragni africani, un coleottero e dei minuscoli insetti presenti al Polo Sud. La spiegazione ufficiale è sempre la stessa, la grinta e la determinazione della Thunberg hanno acceso la speranza degli ambientalisti di tutto il mondo, ecco perché in futuro potrebbero esserci altre iniziative come quella della rana di Panama.

Simone Ricci

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