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Bancomat e carte di credito, niente POS? Quando arrivano le multe

A quasi dieci anni dall'introduzione dell'obbligo del POS per i commercianti, forse è arrivato il momento di introdurre le multe per chi non è a norma: ecco quando, come e quanto

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Obbligo del POS per i commercianti: dopo dieci anni, forse, si comincia a fare sul serio. Un emendamento al decreto legge sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), già approvato in Commissione Bilancio della Camera il 13 dicembre 2021, prevede infatti, per la prima volta, delle multe per i commercianti che non accettano pagamenti elettronici con Bancomat, carta di credito o di debito.

Una multa doppia, a dire il vero, con un importo fisso e uno variabile e che verrà comminata dalla Polizia Locale o dalle altre Forze dell’Ordine presenti sul territorio. Il tutto per favorire, ulteriormente, le transazioni elettroniche e diminuire l’uso del contante nella speranza che tutto ciò riduca l’evasione fiscale da parte dei commercianti. Non si tratta della prima volta che una normativa del genere viene proposta, ma questa volta sembrerebbe che l’emendamento possa rientrare nel testo finale del decreto e diventare, finalmente, legge in Italia.

Multe POS: a quanto ammontano

L’emendamento, proposto da Lega e Leu, prevede una sanzione amministrativa per chi non accetta pagamenti con carta pari a 30 euro. A questa cifra, poi, potrà essere aggiunta una ulteriore sanzione pari al 4% dell’importo che il cliente non ha potuto pagare tramite POS.

Va specificato, però, che ai sensi dell’emendamento i commercianti dovranno offrire al cliente “almeno” un modo per pagare con carta. Ciò vuol dire che il POS dovrà essere abilitato alle transazioni con almeno un circuito di pagamento internazionale, quindi il pagamento con carta potrebbe comunque non essere possibile, senza che il commerciante rischi la multa.

Multe POS: quando scattano

Non è la prima volta che in Parlamento si discute dell’introduzione di multe per i commercianti che non hanno un POS in negozio. Gli esercenti sono infatti obbligati per legge ad averlo, già dal 2012, ma attualmente non è prevista alcuna sanzione per chi non è in regola e, di conseguenza, a non essere in regola sono molti. L’ultimo tentativo di introdurre la multa per i commercianti “No-POS” risale al 2020, ma alla fine l’emendamento fu stralciato.

Adesso, invece, sembrerebbe proprio che la proposta di Lega e Leu sia destinata all’approvazione e, se così fosse, scatterebbe già dal 1° gennaio 2022. I controlli spetterebbero alla Polizia Locale, ma in mancanza di vigili urbani sufficienti a monitorare gli esercizi commerciali potrebbe essere affidata anche ad altre Forze dell’Ordine.

Infine, va anche precisato che nulla cambia con questo emendamento in merito alla strana malattia tanto diffusa nei negozi italiani: quella del “POS guasto“.

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