SCIENZA

Questa cattedrale custodiva qualcosa che nessuno di aspettava di trovare

Una campagna di scavi nella Cattedrale di Leicester ha portato alla luce qualcosa di davvero impensabile: un altare in pietra d'epoca romana, circondato da reliquie e testimonianze del passato

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Uno sguardo alla storia antica, una testimonianza inattesa ritrovata per puro caso: sotto la cattedrale di Leicester è stato rinvenuto un altare romano in pietra che lascia intendere che il luogo di culto inglese sia nato sui resti di uno spazio dedicato all’adorazione di una (o più) divinità classiche.

Gli scavi archeologici che hanno portato alla luce l’altare vanno avanti da diverso tempo ed erano già state rinvenute diverse reliquie. Tuttavia, l’altare in pietra trovato proprio di recente è la scoperta più sorprendente per gli studiosi, che adesso si stanno impegnando per ricostruire l’intera storia del sito.

Gli scavi archeologici sotto la cattedrale di Leicester

Come abbiamo accennato, gli scavi archeologici sotto la cattedrale di Leicester vanno avanti da un po’, precisamente dal 2021, quando l’Università di questa città del Regno Unito ha avviato una serie di campagne per conoscere meglio la storia dell’insediamento urbano. I lavori a ridosso della cattedrale sono stati i più interessanti, perché sono stati rinvenuti diversi “strati” storici, grazie alla presenza di oggetti, tessuti e resti di diverse epoche.

Ciò che però ha fatto capire agli scienziati che il sito su cui sorge il luogo sacro avrebbe potuto rivelare delle sorprese è stato un particolare ritrovamento risalente allo scorso anno: un cimitero, che constava di ben 1.100 sepolture e che ha rivelato che la cattedrale di Leicester aveva origini ben più antiche di quanto si potesse immaginare. Secondo gli studiosi, infatti, i primi lavori per costruire la cattedrale risalirebbero al tardo periodo sassone (anche se si attendono ancora le date al radiocarbonio).

«Il sepolcreto – ha dichiarato il direttore degli scavi Mathew Morris – ha sottolineato l’urgenza di continuare gli scavi sotto la cattedrale. Ed è stato provvidenziale, perché è proprio grazie ai lavori sulle tombe che abbiamo trovato i primi segni di uno strato d’epoca romana».

Lo strato romano e l’altare

I primi antichi resti di epoca romana rinvenuti dal team di Morris sotto la cattedrale sono stati un cortile, che poteva appartenere sia a una domus che a uno spazio aperto e comune, e la cantina di un edificio. Proprio sulla cantina si sono concentrati gli sforzi più intensivi della squadra di archeologi, che, cercando di non risultare troppo invasivi con gli strumenti a disposizione, sono riusciti a recuperare la base di una struttura particolare.

Sì, si trattava della base dell’altare. Gli scavi successivi, terminati proprio negli ultimi giorni, sono poi stati rinvenuti altri spazi che suggeriscono la presenza di un vero e proprio santuario, che probabilmente aveva un pavimento in cemento, pareti in pietra e pitture decorative. Secondo Morris, il santuario sarebbe stato costruito nel II secolo e poi ricoperto un paio di secoli dopo. Si presume che potesse essere dedicato al culto di Mitra e al suo interno sono stati trovati anche diversi pezzi di ceramica e monete romane.

I misteri della cattedrale di Leicester

«Sebbene sia un edificio iconico nel paesaggio urbano, in realtà non sappiamo molto della storia antica della nostra cattedrale – ha detto ancora Morris – e la maggior parte di ciò che si vede oggi è stato ricostruito nel periodo vittoriano. Gli scavi sono quindi il modo per capire cosa c’era sotto. Mi fa sorridere il fatto che da sempre, qui a Leicester, si tramanda una leggenda popolare che dice che la chiesa è stata costruita proprio su un tempio romano. Forse, in fondo, tutto era fuorché una leggenda».

Per il team dell’Università di Leicester i lavori sono ancora lunghi. Teoricamente avrebbero dovuto fermarsi quest’anno, ma dopo la scoperta dell’altare e del relativo santuario, è chiaro che c’è ancora molto da scoprire. Non resta che attendere tutte le novità.

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