La Muraglia di Selinunte, una scoperta che riscrive la storia della Grecia Antica
La scoperta della Porta Nord di Selinunte testimonia che l'antica Muraglia di cui fa parte, e che circondava la città, è più grande di quanto credessero gli archeologi fino a oggi

È stata riportata alla luce la Porta Nord di Selinunte, un elemento chiave appartenente proprio alla Muraglia dell’antica città. Questo sito archeologico, situato nella provincia di Trapani, si conferma ancora una volta come uno dei più importanti centri di ricerca sulla storia della Sicilia antica.
La scoperta della Porta Nord di Selinunte: un tassello mancante
La scoperta della Porta Nord di Selinunte è considerata rivoluzionaria dagli esperti: potrebbe ridisegnare completamente la mappa della città e offrire nuove prospettive sulla sua struttura difensiva e sullo sviluppo urbanistico. Il ritrovamento s’inserisce in un quadro di scavi più ampio, condotto dal team di giovani archeologi dell’associazione Archeofficina sotto la direzione scientifica del professor Carlo Zoppi dell’Università del Piemonte Orientale.
Questa porta monumentale, oltre a essere un punto strategico per l’accesso alla città, sembra confermare l’esistenza di una cinta muraria molto più ampia di quanto si pensasse fino a oggi. Secondo l’archeologo Dieter Mertens, figura di spicco nello studio di Selinunte, il ritrovamento della Porta Nord rafforza l’ipotesi che la città avesse una struttura urbana assai complessa. Già negli anni ’90, Mertens aveva guidato scavi che portarono alla luce altre due porte cittadine, contribuendo in modo determinante alla comprensione della rete di accessi alla città.
Un nuovo capitolo per la storia di Selinunte
L’importanza della Porta Nord di Selinunte non si limita solo all’ampliamento della cinta muraria. Questo varco, secondo gli archeologi, segnava l’inizio di un percorso sacro che conduceva verso la necropoli monumentale di Selinunte, situata al di fuori delle mura cittadine. La via era utilizzata probabilmente per processioni religiose e funerarie: ciò renderebbe questa scoperta fondamentale per comprendere le pratiche rituali degli antichi abitanti della città.
Non meno significativo è il contesto geografico della scoperta. L’area di scavo, conosciuta come Galera Bagliazzo, presenta caratteristiche peculiari: proprio qui gli archeologi hanno notato un’anomalia, cioè un punto in cui l’erba non cresceva. Un dettaglio che ha condotto all’individuazione della struttura sepolta sotto la superficie, portando alla luce la vera Porta Nord di Selinunte.
Selinunte e il suo ruolo nel Mediterraneo antico
Con una popolazione stimata di 26.000 abitanti alla fine del V secolo a.C., Selinunte era una delle più importanti città della Magna Grecia. Il suo territorio si estendeva fino a Mazara, Monte Adranone, Sciacca ed Eraclea Minoa, coprendo un’area che ospitava complessivamente circa 90.000 persone. La scoperta della Porta Nord conferma la grandezza della città e suggerisce anche che Selinunte ai tempi fosse un centro molto più influente di quanto si sia creduto fino a oggi.
Il Parco Archeologico di Selinunte, che comprende anche le Cave di Cusa e Pantelleria, continua a offrire testimonianze straordinarie della civiltà greca in Sicilia. Poco più di un anno fa, un team di archeologi aveva riportato alla luce un enorme santuario rimasto sepolto per secoli, una scoperta che già aveva messo in discussione i confini della città antica.
Una scoperta che riscrive la storia
La recente scoperta della Porta Nord di Selinunte apre nuovi scenari nella ricerca archeologica sulla Magna Grecia. La sua posizione strategica, il legame con la necropoli e il suo ruolo difensivo ne fanno una delle scoperte di maggior rilievo degli ultimi decenni. La cinta muraria di Selinunte, ora ridefinita, testimonia la grandezza della città e il suo ruolo strategico nel mondo antico.
Questa antica muraglia che è emersa in Italia conferma quanto ancora ci sia da scoprire sul passato della Sicilia e dimostra come l’archeologia possa continuare a rivelare segreti nascosti per millenni. Con il proseguire degli scavi archeologici a Selinunte, nuove sorprese potrebbero emergere, riscrivendo ancora una volta la storia di una civiltà affascinante.