HOW TO

Deep Web: cos’è e come fare per entrare

Cos'è il Deep Web e come vi si può accedere? Scopri come fare leggendo l'articolo, cosa potresti trovarvi e quali sono i rischi.

Pubblicato: Aggiornato:

Il Deep Web è spesso rappresentato come un luogo virtuale quasi surreale, dove è possibile compiere qualsiasi azione in maniera completamente anonima, come se ci si trovasse in un film di fantascienza. In realtà di tratta semplicemente di una parte della rete Internet non indicizzata dai motori di ricerca tradizionali, in cui valgono regole differenti rispetto al web classico. Per navigare del Deep Web è necessario utilizzare strumenti appositi, tuttavia bisogna essere prudenti e stare attenti alle insidie del web profondo.

Cos’è il Deep Web?

Internet è molto più grande di quanto possiamo immaginare. Molte aree del web, infatti, sono sconosciute tanto a noi quanto ai motori di ricerca, il che le rende una zona pressoché oscura e inesplorata – o quasi -. E questo è il Deep Web, un mondo sommerso fatto di risorse e contenuti non indicizzati dai motori di ricerca tradizionali – come Google o Bing -, ma comunque accessibili da chi interessato. Al di là di questo, a contraddistinguere il Deep Web è anche la possibilità per gli utenti di muoversi senza essere tracciati, in una forma pressoché anonima. Per quanto nascosta, si tratta comunque di una quantità di informazioni enorme che, secondo alcune stime, rappresentano circa il 96/99% del web tradizionale. Una ricerca condotta di recente, infatti, ha rivelato che Internet ospita circa 18 milioni di GB di risorse e documenti di ogni genere, di cui soltanto l’1% risulta essere indicizzato: un dato che restituisce bene la misura della grandezza reale del Deep Web.

La differenza tra il Deep Web e il Dark Web

Nonostante si tratti di due termini molto simili tra loro, e spesso confusi dagli utenti, il Deep Web e il Dark Web non sono propriamente la stessa cosa. Anzitutto, c’è da precisare che il Dark Web non è altro che un insieme di contenuti e risorse intenzionalmente nascoste, che trovano spazio nella zona più recondita del Deep Web: un sottoinsieme pericoloso, che comprende tutto ciò che è presente nelle darknet, ossia reti virtuali private che rendono i contenuti accessibili soltanto a chi possiede specifiche configurazioni di rete o software.

Con il termine “Dark Web”, quindi, si definiscono tutte quelle risorse coinvolte in attività legali o illecite, che i criminali informatici cercano in ogni modo di tenere nascoste in una zona “oscura” della rete. Tra queste, infatti, si annoverano pagine web legate al traffico di droga, alla condivisione di immagini pedopornografiche, alla vendita di armi, alle truffe informatiche, e alle vere e proprie azioni di hacking internazionale. Insomma, una serie di contenuti “loschi”, che vivono nell’area più remota del Deep Web.

Come navigare nel Deep Web

Per navigare su Internet basta aprire un browser come Google Chrome, Safari o Mozilla Firefox, effettuando una ricerca inserendo una parola chiave, una domanda, oppure direttamente l’indirizzo URL di un sito web da raggiungere. Queste regole però non valgono per il Deep Web, visto che i browser non funzionano in questa zona oscura della rete, perciò per entrare bisogna installare sul proprio pc o dispositivo mobile un programma specifico.

Il browser più usato al mondo per navigare nel Deep Web è TOR, una versione modificata del famoso software Firefox, il cui acronimo sta per The Onion Router. Si tratta di un programma che permette non solo di visitare il web profondo, ma soprattutto di nascondere i propri dati durante la navigazione, come l’indirizzo IP del pc. In questo modo è possibile esplorare il Deep Web e navigare anonimamente, tuttavia l’utilizzo di TOR non mette completamente al riparo dai rischi di questa zona di internet.

Nel Deep Web infatti agiscono non solo curiosi, ma anche truffatori, hacker esperti, società di malaffare e veri criminali, pronti a raggirare gli utenti inesperti con azioni illecite, come il phishing dei dati bancari, la duplicazione dell’identità digitale e il furto delle informazioni sensibili. Per entrare nel web invisibile è importante mantenere la massima cautela, facendosi assistere se possibile da una persona esperta del settore, oppure evitando qualsiasi contatto con gli altri utenti presenti nella rete profonda.

Come entrare nel Deep Web da pc

Il modo più comune per navigare nel Deep Web è attraverso TOR, un programma che permette di entrare in maniera anonima, utilizzando dei router messi a disposizione da una serie di volontari, operazione che consente di navigare in incognito. La prima cosa da fare quindi è scaricare TOR sul pc, un software gratuito e open source disponibile sul sito web ufficiale Torproject.org, dove si può trovare una versione in italiano.

Sul portale basta selezionare il proprio sistema operativo, scegliendo tra Windows, Mac OS e Linux, salvare il file.exe sul computer e avviare la procedura guidata d’installazione. Il processo dura appena pochi minuti, quindi dopo qualche istante è possibile avviare il browser e iniziare l’avventura all’interno del Deep Web. Una volta installato bisogna soltanto cliccare sull’icona del software, selezionando la voce Connetti per navigare finalmente nel Web profondo.

Il funzionamento di TOR è abbastanza semplice, infatti è del tutto simile a quello di un tradizionale programma di navigazione web. Per facilitare l’operazione è possibile utilizzare un motore di ricerca, ad esempio Torch o Repository, che permettono come Google di trovare velocemente siti web e portali, anche quando non si conoscono le loro coordinate digitali. Ovviamente questi motori di ricerca non mostrano tutto il Deep Web, ma rappresentano una soluzione adeguata per navigare in maniera sicura.

Come entrare nel Deep Web da smartphone e tablet Android

Per accedere al Deep Web è possibile usare anche un dispositivo mobile, ad esempio uno smartphone o un tablet Android, basta soltanto scaricare e installare un’apposita applicazione. Una prima opzione è effettuare il download di TOR, scaricando dal sito internet ufficiale la versione del programma compatibile con Android, disponibile sia sulla piattaforma Torproject.org che su Play Store.

In alternativa si può scaricare un’altra app utile per lo scopo, Hidde Browser: dark web, che permette di accedere in modo facile e sicuro ai siti .onion, ai siti darknet, al Deep Web o al Dark Web, oltre a consentire di navigare in modo più veloce nell’Internet che tutti noi conosciamo. Infine, un’applicazione che si rivela particolarmente utile è Onion Search Engine, scaricata da più di 500 mila utenti e rilasciata l’ultima volta a maggio 2019, un’app che funziona come motore di ricerca per il Deep Web, in grado di indicizzare i portali presenti nella rete oscura.

Come entrare nel Deep Web da iPhone e iPad iOS

La navigazione nel Deep Web è possibile anche con dispositivi iOS, come iPhone, iPad e iPod Touch, basta scaricare le app compatibili su App Store o iTunes. Una delle opzioni più utilizzate è Onion Browser, il programma che consente di entrare nel Web profondo dal proprio apparecchio mobile, per navigare in maniera anonima e indicizzare i siti web presenti. L’app è abbastanza pesante, circa 72,7 MB, inoltre richiede una versione di iOS dalla 11.4 a quelle successive.

Un’altra soluzione per accedere al Deep Web da dispositivi mobili iOS è tramite l’app Dark Web VPN-Anonymous Browser che permette di accedere in modo sicuro, veloce ed efficiente ai contenuti del Deep Web e del Dark Web.

Come funziona e come usare TOR

TOR è un browser open source sviluppato a partire dal programma Mozilla Firefox, un software che permette di navigare nel Deep Web in modalità anonima. Una volta installato nel proprio pc, oppure in un dispositivo mobile attraverso l’app per Android e iOS, il browser sfrutta una serie di router per mascherare l’IP, evitando il tracciamento. Per scovare i siti presenti nel Deep Web TOR utilizza dei codici di crittografia avanzata, che consentono di accedere ai domini .onion di primo livello.

Inoltre, con questo software è possibile scegliere l’IP geografico di navigazione, ad esempio fingendo che l’indirizzo del pc non si trovi in Italia ma in un altro paese, riuscendo ad aggirare in questo modo alcune restrizioni del Web profondo, che non permettono di visitare dei siti web da aree geografiche specifiche. Una funzionalità importante di TOR è il blocco di alcuni script di JavaScript, parti di codice che potrebbero minacciare la privacy svelando ai server il proprio IP.

Usare TOR Browser per navigare nel Deep Web è piuttosto semplice, infatti basta avviare il programma, cliccare su Connetti ed eseguire alcune impostazioni, ad esempio configurando il paese dal quale si vuole far partire il segnale di tracciamento. Dopodiché è possibile accedere alla rete come succede con Google, tuttavia se non si conoscono le coordinate delle piattaforme può risultare difficile navigare nel Web profondo.

Per questo motivo è possibile utilizzare dei motori di ricerca che semplificano tale operazione, tra cui Torch, dove sono indicizzati quasi 480 mila siti web .onion. Una valida alternativa è usare DuckDuckGo nella versione Onion, oppure Not Evil, due motori di ricerca specifici per il Deep Web. Un’altra soluzione è consultare le directory, portali che offrono elenchi di siti web per facilitare la navigazione nel Web profondo, utilizzando ad esempio la famosa Hidden Wiki, Parazite Links, TorLinks, HD Wiki o OnionDir.

Quali sono i rischi del Deep Web?

TOR è un browser abbastanza sicuro per entrare e navigare nel Deep Web, tuttavia non permette di evitare ogni rischio, poiché nel corso degli ultimi anni sono stati riscontrati alcuni problemi. Innanzitutto, si tratta di una rete gestita da persone sconosciute, quasi sempre dei volontari che vogliono mantenere il Deep Web libero e privo di regole, quindi in pratica si utilizza un sistema di terze parti anonime, un aspetto non così rassicurante e affidabile come potrebbe sembrare.

Il procedimento della rete TOR, inoltre, permette ai nodi di transizione del segnale di conoscere alcune posizioni, tra cui quella precedente e quella successiva, fatta eccezione per il nodo finale di uscita. Ciò significa che gli operati di TOR possono vedere il proprio IP e la posizione geografica durante la navigazione, ma non il punto di uscita dal Deep Web, a meno di visitare siti web senza protocollo HTTPS, di fatto limitando l’anonimato agli utenti esterni.

Un’altra criticità del Deep Web e della rete TOR risiede negli attacchi hacker, infatti allo stesso modo di quanto avviene con i sistemi tradizionali è possibile trovare programmi infetti, virus e script malevoli, in grado di carpire informazioni sensibili e dati personali. Infine, bisogna considerare che si tratta di un browser estremamente lento e pesante, a causa del sistema di oscuramento dell’IP attraverso una continua procedura di rimbalzo del segnale tra i nodi.

Come navigare in maniera sicura nel Deep Web?

Per evitare i rischi del Deep Web è fondamentale seguire alcuni consigli pratici, che permettono di ridurre la possibilità di subire un attacco di hacking o il furto dei propri dati sensibili. Ad esempio è importante non visitare mai siti web tradizionali con TOR Browser, compresi motori di ricerca come Google e Yahoo!, non installare plugin esterni ed evitare categoricamente il download di programmi, file e documenti, poiché potrebbero nascondere trojan e altri malware pericolosi.

Allo stesso modo non vanno applicate estensioni al browser TOR, non bisogna mai utilizzare Torrent per scaricare dati, neppure altre reti di tipo P2P. Se possibile è consigliabile non usare Windows, visto che è uno dei sistemi operativi più facilmente hackerabili nel Deep Web, ma optare per programmi più efficienti, come Linux o software esterni da inserire nel pc con chiavette USB e schede SD. Una volta terminata la sessione è essenziale cancellare tutti i dati, uscendo da TOR Browser nella maniera diretta, senza chiudere la finestra lasciando operativo il sistema.

Come navigare nel Deep Web con TOR + VPN

Una soluzione efficace per aumentare il livello di sicurezza quando si naviga nel Deep Web, consiste nell’utilizzo di TOR insieme a una rete VPN (Virtual Private Network), ovvero una rete virtuale privata. In questo modo è possibile connettersi a una VPN, attivando successivamente TOR per accedere al Deep Web, aprendo il browser di ricerca all’interno del proprio pc senza disconnettere la VPN. Alcune reti private offrono già l’integrazione con TOR, altrimenti basta scaricare il software separatamente.

Ciò permette di ottenere un doppio livello di sicurezza, poiché sia TOR che la VPN nascondono agli utenti esterni e ai siti web il proprio IP e la posizione geografica, offrendo due sistemi perfettamente integrati di anonimato. Tale configurazione è leggermente più complessa, tuttavia consente una navigazione del Deep Web più sicura, specialmente quando bisogna comunicare dati sensibili e informazioni personali. L’unico svantaggio è che il provider di servizi internet e le autorità governative possono vedere che si sta utilizzando TOR, mentre l’attività e la navigazione rimangono invece nascoste.

© Italiaonline S.p.A. 2024Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963