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Come funzionano le racchette anti zanzare

Le racchette anti zanzare sono una delle possibili soluzioni contro l'invasione di insetti fastidiosi: ecco come funzionano, se sono pericolose e come riconoscere le migliori.

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Con l’arrivo della bella stagione, già in tarda primavera al sud e un po’ più avanti al nord, tornano a trovarci una gran quantità di insetti decisamente fastidiosi. Due in particolare: mosche e zanzare. Entrambe possono farci restare svegli per tutta la notte, rovinandoci i pochi giorni di ferie che ci sono concessi, o rendendoci impossibile la vita mentre stiamo ancora lavorando.

Per limitare questo problema, da anni, l’essere umano ha aguzzato l’ingegno: prima cercando di non farle entrare nei luoghi dove vive, inventando le zanzariere da finestra, poi inventando una lunga serie di dispositivi per la lotta a mosche e zanzare. Dispositivi che si affidano alla chimica, come i famosi "fornelletti" con le piastrine (poi sostituiti da quelli a liquido) o alla fisica, come le lampade anti zanzare. Da qualche anno ormai si è aggiunta una nuova categoria, che oggi va per la maggiore: le racchette anti zanzare. Si tratta di dispositivi che assomigliano in tutto e per tutto a delle racchette da tennis, ma che sono capaci di fulminare (nel vero senso della parola) gli insetti. Vediamo meglio come funzionano, se sono pericolose per bambini e animali e come riconoscere le migliori.

Come funzionano le racchette anti zanzare

Il funzionamento delle racchette anti zanzare è molto semplice: dentro al manico c’è un semplicissimo circuito elettrico che attinge energia da una batteria ricaricabile e procede ad alzare la tensione fino a voltaggi molto elevati, anche 3-4.000 Volt.

L’alta tensione viene poi inviata ad una griglia metallica molto sottile, che va in cortocircuito ogni volta che qualcosa la tocca, con una forte scintilla. L’insetto che viene colpito dalla racchetta, quindi, viene in pratica bruciato. Gli insetti più piccoli come mosche e zanzare muoiono quasi sempre all’istante.

Racchette anti zanzare: sono pericolose?

La risposta è semplice: no. Le racchette anti zanzare sono pericolose (anzi letali) solo per zanzare, mosche e altri piccoli insetti perché l’energia sprigionata in seguito al contatto non è in grado di far male ad animali di dimensioni maggiori, uomo compreso. Se toccassimo la rete elettrica con la racchetta accesa, però, la scossa la prenderemmo comunque e non sarebbe certo piacevole.

Per questo tutte le racchette anti zanzare sono dotate di uno o più strati di rete non elettrificata apposti sopra lo strato in tensione, da entrambi i lati. In questo modo almeno parte dei piccoli insetti entra in contatto con la rete sottostante e parte la scintilla, ma se la racchetta viene toccata da qualsiasi animale sia più grande di una mosca è quasi impossibile che prenda la scossa: sbatterà sulla rete spenta, non su quella accesa.

Come scegliere le racchette anti zanzare

Il principio di funzionamento di una racchetta anti zanzare, quindi, è molto semplice e in linea di massima quasi identico in tutti i modelli. Per scegliere la racchetta migliore, quindi, dobbiamo guardare tre fattori: il voltaggio, la ricarica ed eventuali funzioni aggiuntive.

Il voltaggio non deve essere inferiore ai 2.000 Volt, o sarà insufficiente a uccidere persino gli insetti. Meglio 3.000 o 4.000 Volt, per essere sicuri che anche le mosche più grosse vengano uccise e non soltanto stordite. La ricarica più comoda è quella USB e questo dettaglio non ha bisogno di grosse spiegazioni: in casa tutti hanno almeno un caricabatterie USB. Altrimenti, per risparmiare, è possibile anche optare per le racchette anti zanzare con le pile.

Racchette anti zanzare: quanto costano

Il prezzo di una racchetta anti zanzare economica, di non eccelsa qualità, si aggira sui 10-15 euro. Per comprarne una buona servono 20-30 euro. Un esempio di racchetta anti zanzare di buona qualità è la Mosiller da 4.000 Volt, con ricarica USB e una batteria al litio davvero capiente: 1.800 mAh (circa la metà della batteria di un iPhone 15).

Questa racchetta ha un elevato voltaggio, per uccidere anche le mosche più grosse e due funzioni aggiuntive molto interessanti. La prima è la luce LED incorporata che attira automaticamente gli insetti, la seconda è la base di ricarica che permette di riporla comodamente ovunque, per usarla appunto come lampada anti zanzare. In pratica è anche possibile lasciare la racchetta anti zanzare Mosiller in una stanza buia, accesa e appoggiata su un tavolo per attirarle durante la notte e sbarazzarsene automaticamente.

Il prezzo di questa racchetta anti zanzare è inferiore ai 30 euro, perché spesso in offerta su Amazon.

Racchetta anti zanzare Mosiller da 4000V con luce UV e base di ricarica

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