SCIENZA

Scoperta sensazionale a Paestum: "Capita una volta nella vita"

Nel Parco Archeologico di Paestum sono stati scoperti dei reperti incredibili in quello che in antichità era un tempio-santuario

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È come se un Dio, qui, avesse costruito con enormi blocchi di pietra la sua casa. Non usò mezzi termini Friedrich Nietzsche nel descrivere l’area archeologica di Paestum e ancora oggi l’impressione di avere a che fare con qualcosa di sensazionale in questo parco è viva e forte. I resti dell’antica città continuano a riservare sorprese, in particolare dopo una recente scoperta.

Nel 2019, infatti, è riaffiorato uno splendido tempio-santuario lungo le mura e da quel momento i lavori e gli scavi sono proseguiti in maniera spedita. Nei giorni scorsi, poi, gli archeologi si sono imbattuti in una meraviglia dopo l’altra, dalle splendide decorazioni in terracotta fino a un ex voto che raffigura un Eros a cavallo di un delfino.

Grande emozione a Paestum

La sorpresa e l’emozione sono state inevitabili, come traspare dalle dichiarazioni rilasciate da Tiziana D’Angelo, direttrice del Parco Archeologico di Paestum e Velia: “È una di quelle scoperte che a un archeologo capita una sola volta nella vita, quando si è fortunati”. Giorno dopo giorno stanno riemergendo particolari di ogni tipo sulla vita quotidiana nella città che fu fondata dai Greci oltre mezzo millennio prima della nascita di Cristo. I reperti di cui si sta parlando sono un’occasione irripetibile per approfondire la vita religiosa antica, ma non solo.

Entrando più nel dettaglio dell’Eros a cavallo di un delfino, non sono mancate le ricostruzioni sull’identità del personaggio. Sembra infatti che questo ex voto ritrovato a Paestum possa essere la raffigurazione del Dio Poseidone, proprio colui che ha dato il nome alla città stessa. Tornando invece a parlare del tempio, secondo D’Angelo si tratta di quanto rimasto dell’edificio nel momento del suo abbandono definitivo, tra la fine del II e l’inizio del I secolo avanti Cristo. In base a quanto accertato finora, inoltre, la fondazione del tempio risalirebbe al V secolo a.C.

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Le dimensioni del tempio antico

Di sicuro questo edificio era in buona compagnia all’epoca. Quando ne vennero poste le basi a Paestum, in quella che allora era una colonia greca erano già presenti edifici importanti come il tempo di Hera e quello di Atena, entrambi conservatisi fino ai giorni nostri. Le dimensioni del santuario sono presto dette: è lungo 15,60 metri e largo 7,50, senza dimenticare le quattro colonne nella parte frontale e le sette laterali. Lo stile è quello dorico, il più piccolo periptero (con una fila di colonne intorno alla cella, sia rotonda che rettangolare) che si conosca prima dell’avvento della cosiddetta età ellenistica. Non si esclude in futuro il ritrovamento di nuovi oggetti preziosi.

Negli ultimi giorni hanno rivisto alla luce statuette realizzate in terracotta con i volti delle divinità più disparate, 15 delle quali con il già citato piccolo Eros. Si sta parlando, in ogni caso, di veri e propri capolavori dell’artigianato di Paestum, con tutta probabilità sistemati a terra nelle vicinanze del tempio già descritto come segno di devozione. Per saperne di più saranno necessari nuovi studi, restauri e molte attività di laboratorio. Nel frattempo, però, non si rimane con le mani in mano, anzi le ricerche più urgenti serviranno ad accertare la datazione storica di ogni momento “vissuto” da questi reperti.

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